Nuova scuola Pieranica, il sindaco mette fine alle discussioni

Qualche assenza nei banchi di maggioranza. La minoranza si è seduta ai tavoli solo per discutere l'interpellanza.

Nuova scuola Pieranica, il sindaco mette fine alle discussioni
Cremasco, 19 Giugno 2018 ore 14:33

È stata discussa in consiglio l’interpellanza della minoranza sulla nuova scuola. Il sindaco Valter Raimondi ha letto una risposta che fuga i dubbi su costi e modalità e cerca di buttare acqua sul fuoco delle polemiche.

La seduta

Seggi vuoti fra maggioranza e opposizione. Seduta inizialmente a rischio, ma il numero di consiglieri è stato sufficiente a dar inizio al dibattito. La minoranza, priva del capogruppo Bruno Stefanutto (assente per motivi di lavoro) ha preso parte alla seduta soltanto al quarto punto dell’ordine del giorno. Dopodiché, Valdameri e Luppo sono tornati fra il pubblico.

Parla il sindaco

«Il mutuo per la nuova scuola sarà di 570mila euro, tasso fisso, da venti o trent’anni a seconda della convenienza» ha dichiarato il sindaco, rispondendo alle domande poste dalla minoranza. Raimondi ha citato gli atti di giunta dell’8 aprile, che attestano l’approvazione dell’opera. «La risposta tecnica alla vostra interpellanza è stata data. Speriamo di avere chiarito definitivamente i dubbi che avevate. Però riteniamo che alcune osservazioni politiche debbano essere chiarite, in quanto siamo un po’ preoccupati da come ci state descrivendo nei vostri volantini, comunicati e interpellanze. Vorremmo farvi presente che la costruzione della nuova scuola era presente in tutti i programmi elettorali compreso il vostro, cioè dell’attuale minoranza. La costruzione non comporterà nessun aumento delle tasse, perché le normative governative lo impediscono. Mentre alla minoranza chiediamo di non diffondere notizie false e allarmanti. Vi state mettendo in ridicolo. State denigrando il lavoro di validi professionisti dell’Amministrazione pubblica e non solo».

La questione residenza

Prima di concludere, il sindaco ha chiarito di risiedere a Pieranica, dove abita e paga le tasse. La puntualizzazione è direttamente legata all’accusa, più volte presentata nei volantini della minoranza, di non abitare più in paese. «Quanto alla scuola, a febbraio ci avete accusato di sprecare i soldi dei cittadini per progetti inutili. Mai furono sprecate parole così inutili. Difatti, se aspettavate qualche settimana avreste visto la graduatoria di assegnazione a Pieranica del finanziamento e vi sareste risparmiati una figuraccia».

 

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