Mozione antifascista a Boltiere Testa si oppone ma Forlani lo bacchetta

La sindaca ha ricordato l'episodio del 2011, quando Testa fece il saluto romano al busto del Duce a Predappio: "Il fascismo non è un'opinione come un'altra".

Mozione antifascista a Boltiere Testa si oppone ma Forlani lo bacchetta
Politica Treviglio città, 18 Marzo 2018 ore 09:20

E’ passata anche a Boltiere la mozione antifascista promossa da Anpi che sta facendo il giro di tutti i consigli comunali d’Italia. Ma, come in molti altri Comuni, anche a Boltiere la mozione ha fatto discutere.

Mozione antifascista Testa “Non serve”

A scagliarsi contro la proposta della maggioranza il capogruppo di opposizione Maurizio Testa: «Questa mozione presentata dalla maggioranza sotto elezioni è mera propaganda politica – ha detto – esiste già una legge, la legge Scelba, che vieta la ricostituzione del partito fascista. A mio avviso non esiste un vuoto legislativo. Le leggi ci sono e basta applicarle. Nella costituzione è specificato che tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti e manifestare liberamente il proprio pensiero. Penso che i veri fascisti siano gli antifascisti, specialmente quelli dei centri sociali che vanno nelle piazze con bastoni, manganelli, catene e oltre a spaccare gazebo e tavolini di altre formazioni politiche, addirittura vietano e sputano a presone come Salvini o la Meloni, che è stata anche ministro, senza ricevere alcun rispetto. E nessuno della sinistra ha mai solidarizzato con queste persone».

Forlani: “Il fascismo è un metodo, non un’ideologia”

Dura la replica della sindaca Armida Forlani: “Il Gruppo di maggioranza ha proposto questa mozione perché ci crede, il consigliere Testa la sta strumentalizzando.Tutte le volte che quelli di destra sono obbligati a parlare di antifascismo ne esce la manfrina che i fascisti sono quelli dei centri sociali, e così non si argomenta. Sono la prima a denunciare qualsiasi forma di violenza e prevaricazione. L’ho detto anche in consiglio, il fascismo non è un ideologia ma un metodo che può applicarsi a qualsiasi ideologia, il fascismo è il contrario della democrazia. Non c’è molto da dire”.

I precedenti: le bandiere bruciate…

“E se si riesce ad affermare che a Boltiere non è mai successo nulla e che dunque non è consono al mandato amministrativo portare in consiglio argomenti di natura politica se questi non sono riferiti a situazioni locali-ha proseguito la sindaca –  allora ci stiamo già dimenticando che solo pochi mesi fa sono state bruciate delle bandiere appese all’ingresso del Circolo PD. Erano simboli di un partito, della Pace e dell’Italia. Se questo non è un gesto fascista antidemocratico. Di cosa si sta parlando?”

…E il saluto romano di Testa

“E poi era ieri il 2011 – non manca di sottolineare in conclusione la sindaca –  quando l’allora vicesindaco Testa Maurizio alzò il braccio destro presso la tomba dello “zio” per recuperare la forza (così riportava pressappoco un post su Facebook all’indomani della gita a Predappio). Dunque a Boltiere il passato non è lindo e sopito. Ma se anche così non fosse, noi amministratori abbiamo sempre il dovere di sensibilizzare e fermare qualsiasi fiammella di stampo fascista. Sempre presenti anche davanti ad azioni di bullismo, di violenza, di discriminazione, di razzismo e di xenofobia generate da una forte mancanza di valori che rischia di far diventare tutti superficiali, passivi e cinici.E’ scoraggiante sapere che ancora nel 2018 si debba discutere su cosa abbia fatto il regime fascista. E se ancora si è fermi qua è perché l’avanzata dell’antidemocraticità ha ormai superato di nuovo l’uscio. Se si pensa che il fascismo sia un’opinione tra le tante allora si sta già rischiando tanto”.

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