Mancato collaudo al Condominio solidale, è bufera in Consiglio

Dopo il recente crollo di parte del soffitto nell'aula di musica la minoranza attacca: "La struttura è stata inaugurata senza il collaudo tecnico-amministrativo che ne consente l’agibilità"

Mancato collaudo al Condominio solidale, è bufera in Consiglio
19 Novembre 2017 ore 13:08
Il condominio solidale è stato inaugurato senza il collaudo  tecnico-amministrativo che ne consente l’agibilità. E’ lo sconcertante dato emerso dall’ultimo Consiglio comunale, il cui dibattito si è concentrato soprattutto sul tema del recente crollo di parte del soffitto nell’aula di musica. La minoranza, infatti, ha presentato una serie di interrogazioni, interpellanze e mozioni per sviscerare lo spinoso argomento da ogni punto di vista.

Rimpallo di responsabilità

«Chiedo all’allora sindaco, oggi vice e assessore ai Lavori pubblici Pierangelo Bertocchi i criteri con i quali la sua Amministrazione ha scelto come collaudatore l’ingegner Ferruccio Rota, con studio a Torre Boldone, per 11mila e rotti euro. Si sono valutate altre offerte?». Così il consigliere di minoranza Alessandro Vigentini.
Ma subito il vicesindaco Bertocchi ha puntualizzato che «La nomina non è stata di natura politica ma dell’ufficio Tecnico».  «La devo correggere – lo ha però rintuzzato l’avversario – Nella determina del 2013 il funzionario che l’ha firmata, la geometra Roberta Rota, ha scritto in grassetto che l’ingegnere è stato nominato dall’Amministrazione». Bertocchi però ha tagliato corto: «Esiste un atto di nomina firmato dal sindaco? No», e alla domanda se il funzionario avesse quindi scritto il falso, ha replicato che «è solo un modo di scrivere la determina».

Il sopralluogo negato

La polemica si è fatta via via più velenosa, quando si è affrontato il tema del sopralluogo negato all’opposizione, delle fotografie del crollo, che non sono arrivate e della mancanza di ordinanza di chiusura dello stabile. Su questo punto Vigentini ha fatto presente come la semplice comunicazione alle associazioni che lo frequentano non sia però stata fatta al personale che svolge le pulizie o la manutenzione dell’ascensore, né alla banca proprietaria dell’immobile. Poi ha ripreso il tema del collaudo, in modo più pressante, ma prima di fargli esporre la nuova interpellanza il sindaco ha deciso di relazionare in prima persona i presenti sull’accaduto, e i due hanno ingaggiato un duello verbale accesissimo. Ma poi Vigentini ha picchiato duro: «Diamo qualche dato: i consiglieri non sono stati informati, è stato loro negato un sopralluogo, e il sindaco ha parlato prima con la stampa. Nonostante la gravità del fatto, non ha nemmeno convocato il Consiglio, se non dopo la presentazione della nostra mozione urgente che la impegnava a farlo. E’ evidente che dava fastidio parlare dell’accaduto e stasera è arrivata un’ulteriore conferma. Il condominio solidale è stato inaugurato solo tre anni fa in pompa magna, alla presenza addirittura del ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina. La ristrutturazione dell’edificio è costata più di due milioni di euro e nonostante questo, secondo le dichiarazioni pubbliche di Bertocchi, i soffitti risalgono ancora agli anni 70. Come intendete porre rimedio al crollo e garantire la sicurezza dell’edificio e l’incolumità di chi lo utilizza?» ha tuonato Vigentini.

 “Attendiamo i tecnici, no ad azioni legali preventive”

«Attendiamo le risposte dei tecnici – ha affermato tranquilla Breviario – L’immobile deve tornare al più presto a servire all’uso che ne è  stato fatto finora. E’ un fiore all’occhiello della nostra comunità».   Il mancato collaudo? «Perché manca l’impianto fotovoltaico – ha spiegato il vicesindaco Bertocchi – L’edificio non è nuovo, ma risale agli anni 70 ed è stato riqualificato, ora vedremo cosa diranno i tecnici. In questo momento non vogliamo adire ad azioni legali preventive perché se si va in causa l’edificio lo riapriamo tra dieci anni… “
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