Loghi di partito sulla locandina della commissione: è bagarre su Valentina Tugnoli

La presidente delle Pari Opportunità richiamata dalle opposizioni, che lasciano l'aula.

Loghi di partito sulla locandina della commissione: è bagarre su Valentina Tugnoli
Treviglio città, 27 Novembre 2018 ore 18:36

Il logo di Fratelli d’Italia finisce sul volantino per pubblicizzare la  relazione della presidente della commissione Pari opportunità. E su Valentina Tugnoli è di nuovo polemica. Con le opposizioni compatte che escono dall’aula e invocano maggior rispetto del suo compito istituzionale. Succede stasera, martedì, in Consiglio comunale a Treviglio.

Polemica in aula

E’ cominciato da pochi minuti il Consiglio comunale di Treviglio, ma già al primo punto all’ordine del giorno sono volate scintille. Tutte e quattro i gruppi di opposizione non sono infatti entrati in aula per la relazione della presidente della commissione Pari opportunità Valentina Tugnoli, sull’ultimo anno di attività del gruppo.

La “pubblicità” online

All’indice è finita una locandina comparsa su Facebook in cui si pubblicizza la relazione, invitando i trevigliesi a partecipare alla seduta dell’Assise. Al centro della pagina campeggia una foto di Tugnoli, con alle spalle uno sfondo tappezzato da loghi di Fratelli d’Italia, il partito di cui è portavoce a Treviglio. Un simbolo politico, insomma, su un volantino che secondo le minoranze avrebbe dovuto restare neutro e “istituzionale”.

Le opposizioni protestano

Ecco il comunicato delle opposizioni.

È doveroso che nello svolgimento delle mansioni connesse ad un ruolo istituzionale non vi sia commistione con i simboli della politica di parte. Ciò garantisce equidistanza, imparzialità e terzietà del soggetto chiamato a rappresentare le Istituzioni verso ogni pretesa partitica. Con dispiacere abbiamo constatato che la Presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Treviglio ha pubblicizzato sui social media la sua relazione annuale, in Consiglio Comunale, associando il suo compito istituzionale
all’immagine del suo partito. Scelta che sarebbe ovviamente legittima per un’iniziativa politica e di parte, ma non per un’ attività legata ai doveri e alle funzioni legate alla rappresentanza, in sede di audizione consiliare, dell’Istituzione dalla stessa appresentata. Si dirà che la Commissione Pari Opportunità, in fin dei conti, non è un organismo di vertice dell’Amministrazione comunale; tuttavia essa è deputata a raccogliere le istanze di tutti coloro che subiscono discriminazione e, anche per questo, dal suo rappresentante è legittimo attendersi una condotta diversa.

A firmare il documento consegnato al presidente del Consiglio Andrea Cologno sono stati Emanuele Calvi (M5S), Erik Molteni, Stefano Sonzogni, Laura Rossoni (Pd), Gianluca Pignatelli (FI) e Cristina Ronchi (Molteni sindaco).

Prandina: “Non mi piace l’Aventino”

“L’aventino non mi è mai piaciuto, non entro nel merito delle motivazioni, ma serve sempre il confronto” è il commento dalla vicesindaco di Treviglio Pinuccia Prandina.

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