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Palazzo Pignano

Legambiente boccia il piano "ATM1"

Il circolo Alto Cremasco chiede di salvaguardare i prati stabili

Legambiente boccia il piano "ATM1"
Politica Cremasco, 30 Maggio 2021 ore 09:00

Legambiente Alto Cremasco boccia il piano attuativo denominato “ATM1”, adottato dal Comune di Palazzo Pignano per costruire una Rsa e un centro commerciale lungo la Sp 35.

L'osservazione contro "ATM1"

Nel comunicato, il circolo si oppone, chiedendo di salvaguardare i prati stabili.

"Riteniamo che il piano attuativo della Giunta e Consiglio comunale di Palazzo Pignano vada ad impattare su di un’area verde agricola di pregio ambientale che necessita, invece, della massima tutela - si legge - Siamo in presenza, va ricordato, di un'area ricompresa nel Parco del Tormo. Il circolo Legambiente Alto Cremasco ha presentato un'osservazione, nei termini di legge, al piano attuativo in questione, con l'obbiettivo di impedire il consumo e la distruzione di suolo agricolo e di aree di pregio ambientale".

Il consumo di suolo

Secondo il circolo, la costruzione di nuovi edifici nei pressi dei prati stabili è incongruente con le normative regionali sulla riduzione del consumo di suolo.

"Non siamo in presenza di una rigenerazione urbana come citato nelle delibere di Giunta e Consiglio comunale - si legge ancora - Infatti non si tratta di recuperare un’area industriale/artigianale /commerciale dismessa, ma il piano attuativo prevede un nuovo consumo di suolo agricolo in buona parte ricompreso nel Parco locale di interesse sovracomunale del fiume Tormo".

La replica del sindaco

Non è d’accordo il sindaco di Palazzo Pignano Rosolino Bertoni, che reputa dissennate le critiche mosse da Legambiente.

"Non c’è consumo di suolo, perché interverremo su un’area che, per la maggior parte, è già inquadrata come artigianale – ha detto – La rimanenza è stata trasformata, spostando un’area edificabile che si trovava in un’altra zona del territorio. Noi rispettiamo quanto ci viene detto da Provincia, Soprintendenza e Commissione per il paesaggio perché siamo i primi a voler tutelare il territorio e al contempo dare lavoro e servizi".