Menu
Cerca

La Cittadella in campo per un polo socio-sanitario nel condominio solidale

Si tratta di un comitato coordinato dal consigliere Giancarlo Sordelli.

La Cittadella in campo per un polo socio-sanitario nel condominio solidale
Politica Treviglio città, 16 Gennaio 2018 ore 14:13

«La Cittadella» in campo per un diverso utilizzo del condominio solidale. E’ nato il comitato promotore di un polo socio-sanitario, da realizzare entro il 2020-21.

«La Cittadella»

Il comitato è nato dall’idea di sette cittadini di Pontirolo e di Comuni del circondario, considerati futuro bacino d’utenza. Il coordinatore e organizzatore dei lavori del gruppo e del progetto è Giancarlo Sordelli, consigliere della minoranza «Nuova Pontirolo».
«Si tratta di una vecchia battaglia che portiamo avanti per ottimizzare al meglio parte del condominio solidale - ha spiegato - Ma oggi scendiamo in campo attraverso un comitato risultato di un’aggregazione spontanea».

Assistenza sanitaria

Lo scopo è la realizzazione, nel centro urbano, di una struttura polifunzionale per una diffusa assistenza sanitaria. Ma anche per quella specifica agli anziani, attraverso un centro diurno integrato.
In parole povere, nell’edificio troveranno posto un centro sanitario con medici di base, segreteria e alcuni specialisti convenzionati. Così come un centro che consentirà la permanenza e l’assistenza diurna agli anziani. Questo mediante la verifica delle condizioni mediche generali, la fisioterapia, il coinvolgimento in varie attività.
«Il progetto ha vocazione intercomunale - ha precisato Sordelli - Tuttavia i residenti, che sono i primi contribuenti del condominio solidale, potranno godere di trattamenti economici più favorevoli e/o di benefit».

Rsa

Tutto questo nella prima fase del progetto, mentre nella seconda il comitato lavorerà anche per dar vita a una residenza sanitaria assistenziale (Rsa).
«Una volta raggiunto l’obiettivo primario, il comitato avrà il compito di realizzare una struttura residenziale sanitaria per le persone non autosufficienti. Oppure autosufficienti ma da collocare in un contesto, per così dire, “protetto”», ha concluso il consigliere.