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A Quintano si pagherà l’addizionale Irpef: la minoranza insorge

Per "Quintano unita", una scelta "scellerata" in questo periodo di emergenza.

A Quintano si pagherà l’addizionale Irpef: la minoranza insorge
Politica Cremasco, 21 Aprile 2020 ore 09:44

A Quintano arriva l’addizionale comunale sull’Irpef. Una scelta che ha sollevato forti critiche da parte della minoranza.

Irpef “scelta scellerata”

A un anno delle elezioni, a Quintano si introduce l’addizionale Irpef, ovvero l’imposta diretta, personale e progressiva che grava sul reddito da lavoro dipendente e di impresa.  L’addizionale comunale verrà introdotta al 6 per mille a fronte di un massimo previsto dalla legge che è all’ 8 per mille. E la minoranza di “Quintano unita” lancia la protesta, definendo “scellerata” la tassa.

“Informiamo che si è chiuso il consuntivo dell’anno 2018, ultimo anno in cui noi abbiamo amministrato il Comune di Quintano, con un Avanzo di Amministrazione di 193mila euro, lasciandolo come eredità a chi avrebbe dovuto amministrare dopo le elezioni di maggio 2019 – si legge in una nota della minoranza – Viene dichiarato dalla nuova amministrazione che alla fine del 2019 il risultato di amministrazione è 143mila euro, un bel meno 49.316,24 euro. A distanza di così poco tempo viene introdotta una nuova tassa che dovrebbe servire a reperire fondi per 70.000 euro, per pagare le “spese correnti” dell’Ente Comunale”.

Perplessità sui conti

“E ‘ davvero strano che le spese correnti in così breve tempo, siano aumentate in misura così vertiginosa – prosegue il comunicato – Nel decennio scorso, in cui abbiamo amministrato come gruppo al governo del paese, si è fatto tantissimo sia dal lato dei servizi che nel campo delle opere pubbliche per Quintano, tenendo i conti del bilancio comunale sempre in ordine e sotto controllo e senza dover intervenire con una nuova imposta di questo tipo che peserà in modo notevole sui cittadini, siano essi lavoratori che pensionati”.

Nuove tasse durante l’emergenza

Cosa ancor peggiore, secondo la minoranza, è il tempismo di questa introduzione.

“Difficile da credere ed incomprensibili le ragioni di questa scelta – termina il comunicato –  Sicuramente trattasi di scelta scellerata, fatta in un momento di calamità naturale e di crisi economica mondiale conclamata a causa della pandemia, dove le persone sono in difficoltà, molti perdono il lavoro e le piccole imprese chiudono i battenti. E la nuova Amministrazione cosa fa per farsi vicina ai propri cittadini? Pensa a tartassarli maggiormente. Ancor peggio, procede a fare questa scelta adottando una condotta iniqua, in un momento dove l’attenzione della cittadinanza è rivolta ad altre preoccupazioni di tipo famigliare per il contagio da coronavirus, con lo scopo che magari la loro scelta possa passare inosservata, o con meno ripercussioni di tipo pubblico”.

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