Impianto di compostaggio accanto alla discarica: cavallo di troia?

Tanti i dubbi espressi dalla Commissione ambiente.

Impianto di compostaggio accanto alla discarica: cavallo di troia?
Politica Treviglio città, 16 Dicembre 2017 ore 14:41

Impianto di compostaggio in arrivo accanto alla discarica “Logica”? Un’azienda di Calcinate ha presentato la richiesta in Provincia che l’ha girata al Comune. I dubbi sono tanti.

Impianto di compostaggio in arrivo?

Ancora rifiuti in arrivo in via Treviglio. La Provincia ha girato al Comune la richiesta da parte dell’azienda «Valentini Paolo» di Calcinate per realizzare un impianto di compostaggio. Un progetto che prevede raccolta e trattamento di un massimo di 600 tonnellate annue di vegetali. E’ emerso nell’ultimo Consiglio comunale, con un’interrogazione presentata dal capogruppo di minoranza Roberto Bonomi.
«Il 21 novembre la Provincia ha girato al Protocollo la richiesta presentata dall’azienda – ha detto – Chiede di esporla per 45 giorni all’Albo pretorio e invita l’Amministrazione a fare eventuali osservazioni al progetto. Le state redigendo?». Un intervento che ha preso in contropiede il sindaco Gigliola Breviario: «L’ho vista ma lo sta seguendo l’ufficio, in questo momento non sono in grado di dare informazioni puntuali».
«I 45 giorni scadono a fine mese – ha tuonato Bonomi – Inoltre ho fatto la stessa domanda al responsabile dell’Ufficio tecnico che mi ha detto di non essere a conoscenza del progetto…». Il consigliere ha poi invitato la Commissione ambiente a riunirsi perché «i tempi stringono».

Sopralluogo sul posto della commissione

Questa mattina la Commissione ambiente si è recata in via Treviglio, dove ha trovato anche la minoranza. Ma ai consiglieri del centrodestra Alessandro Vigentini e Bonomi non è stato cosensentito di entrare, essendo pubblica solo la successiva riunione in Municipio. In sala è emerso che il progetto del bambuseto e del campo paintball (gioco di guerra) sta avanzando, e sono previste anche attività aggiuntive. Tuttavia la minoranza ha obiettato che la prima fase dei lavori non sta rispettando le tempistiche previste. Ma il punto caldo è stato il possibile insediamento dell’impianto di compostaggio sui terreni dell’«Azienda agricola Calzi».

Un cavallo di troia?

A domandarselo sono stati un po’ tutti, ma a parlarne apertamente è stato il presidente del «Comitato ambiente è vita» Antonio Scotti.

«Questo progetto fa acqua da tutte le parti – ha affermato – Non potrebbe essere un cavallo di troia vista la vicinanza con la discarica?». E con lui ha concordato tutta la commissione.

«Sembra un progetto raffazzonato – ha osservato il vicesindaco Pierangelo Bertocchi – Primo l’azienda non è nemmeno passata in Comune, rivolgendosi direttamente alla Provincia. Due c’è un problema di viabilità. L’azienda agricola che mette a disposizione l’area, infatti, ha ricavato un passaggio sui suoi terreni, ma non vale per terzi, inoltre a nord c’è un’altra proprietà. Terzo la pesa è posizionata a distanza dall’mpianto, in azienda». Scotti ha poi rilevato che il progetto prevede un quatitativo annuo di rifiuti giusto sotto il limite oltre il quale viene applicata una procedura di controllo delle emissioni e la fase di trasformazione in compost viene fatta a ciclo chiuso. Ha anche sottolineato come la società abbia un solo dipendente: in contrasto con la gestione di un impianto. «Chi controlla cosa entra?», ha detto. Il commissario rappresentante degli agricoltori, Luca Brembati, ha infine chiesto se l’azienda agricola abbia sufficienti terreni sia per l’impianto che per lo smaltimento dei liquami, come prevede il «Pua». Il termine per presentare le osservazioni è il 5 gennaio.

 

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