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Il Pilates finisce nel "limbo normativo", chiude ma dovrebbe restare aperto

Per questo l'onorevole Alessandro Sorte (Cambiamo!) ha presentato un'interrogazione al presidente del Consiglio Draghi e al ministro della Salute Speranza.

Il Pilates finisce nel "limbo normativo", chiude ma dovrebbe restare aperto
Politica 16 Marzo 2021 ore 16:01

Senza un codice Ateco capace di identificare la professione e assimilato all'attività motoria, quando la sua vocazione è invece più riabilitativa. E' il problema, secondo l'onorevole Alessandro Sorte, del pilates e dei tanti insegnanti e professionisti di questa disciplina che si trovano ora fermi, mentre dovrebbero poter proseguire la loro attività nel rispetto, seppur delle norme anti-Covid.

Pilates incastrato nel "limbo normativo"

Per questo l'onorevole brignanese Alessandro Sorte (Cambiamo!) ha presentato un'interrogazione al presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi e al ministro della Salute Roberto Speranza.

"Le misure restrittive attualmente in vigore finalizzate al contenimento della diffusione del contagio da Covid-19 comportano l’obbligo di chiusura per molteplici attività - si legge nel testo dell'interrogazione - Tra queste anche l'attività svolta dagli insegnanti di pilates, che non è assimilabile alle professioni sanitarie e non è considerata attività sportiva. Il pilates è un tipo di ginnastica di tipo rieducativo, preventivo ed ipoteticamente terapeutico (riabilitativo), che viene praticata, spesso in centri specializzati, con macchinari specifici e con l’ausilio di insegnanti qualificati. Poiché non esiste un codice Ateco riferito specificamente a tale attività, gli insegnanti e gli studi di pilates usano codici riferiti ad altre categorie, principalmente “servizi alla persona” e “corsi sportivi e ricreativi”. Dalle FAQ del governo emerge che l’attività di pilates, malgrado le evidenti peculiarità, sia trattata al pari delle attività motorie e, pertanto, possa essere praticata esclusivamente all’aperto. La mancanza di una regolamentazione specifica, che valorizzi la particolarità del settore, ha dunque comportato la necessità di chiusura dei centri in cui il pilates viene praticato in modo professionale".

Riaprire i centri di pilates

Da qui la richiesta di Sorte di verificare le situazione e porre rimedio per "dare una specifica regolamentazione all’attività eseguita in modo professionale dagli insegnanti e studi di pilates, provvedendo nel frattempo ad escludere tali categorie, fermo il necessario rispetto dei protocolli di sicurezza, dalle attività soggette ad obbligo di chiusura per effetto dell’applicazione delle misure restrittive attualmente in vigore".

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