Giorgio Gori nel Cremasco per promuovere la candidatura regionale FOTO

Accolto dai sindaci del centrosinistra ha affrontato il problema del ponte di Spino e la situazione vergognosa del trasporto su ferro

Giorgio Gori nel Cremasco per promuovere la candidatura regionale FOTO
03 Novembre 2017 ore 18:11

Giorgio Gori nel Cremasco per promuovere la candidatura regionale. Il sindaco di Bergamo e candidato del Pd alle prossime elezioni regionali, oggi è stato in visita nel Cremasco per toccare con mani i problemi del territorio.

Giorgio Gori nel Cremasco, si parte da Spino

Giorgio Gori
Giorgio Gori durante la visita a Spino d’Adda

Il tour di Gori è iniziato da Spino d’Adda proprio sul ponte della Paullese, di fronte al ristorante “Il Carnivoro”. Con lui alcuni sindaci della coalizione del centrosinistra del territorio come Maria Luise Polig, di Pandino, il “padrone di casa” di Spino d’Adda, Luigi Poli, col suo vice Enzo Galbiati, Stefania Bonaldi, sindaco di Crema con Matteo Piloni e altri esponenti del centrosinistra. In caso di vittoria, le intenzioni sono chiare per la viabilità cremasca, specialmente per l’imbuto che si crea dal Ponte dell’Adda. “Questa è una storia infinita – ha spiegato – Si sta ragionando per progettare e far strada, in modo che i pendolari che percorrono la Paullese non abbiano più disagi. La Provincia ha fatto la sua parte, bisogna trovare altre risorse per portare a termine l’opera”.

Poi la tappa a Crema

Il candidato alla presidenza regionale del centrosinistra è arrivato a Crema verso le 10.30 e ha incontrato insieme al sindaco Stefania Bonaldi, gli assessori Matteo Piloni e Fabio Bergamaschi e il consigliere Gianluca Giossi la Fondazione Benefattori Cremaschi nella sede di via Kennedy. Dopo oltre un’ora di visita alla casa di riposo è stata la volta dell’area della stazione ferroviaria cittadina.

Giorgio Gori
Il sindaco Stefania Bonaldi con Giorgio Gori e gli assessori Matteo Piloni e Fabio Bergamaschi

Rfi ha dimenticato la Lombardia

“M’interessa conoscere il vostro progetto Crema 2020 perché credo in una mobilità sostenibile e rispettosa dell’ambiente – ha detto Gori – Quello della linea ferroviaria è un problema per la tutta la Regione ed è in capo alle Ferrovie dello Stato che devono lavorare con la Lombardia è attuare pratiche concrete”. “I nostri pendolari vivono ogni giorno viaggi d’inferno – ha detto Piloni – Ritardi, soppressione e disagi continui e non più sostenibili”. “Questa estate è arrivata anche la littorina – ha aggiunto Bonaldi – È tempo di fare qualcosa”.  Gori ha poi proseguito il suo tour verso Castelleone, Pizzighettone, Cremona e Piadena, dove arriverà alle 21.

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