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Ghisalba, è scontro sull’aumento dell’Irpef

Per il sindaco non si poteva fare diversamente vista la situazione disastrata delle casse comunali

Ghisalba, è scontro sull’aumento dell’Irpef
Politica Media pianura, 19 Aprile 2020 ore 11:07

L’Amministrazione Conti criticata duramente sul Dup dal gruppo di minoranza “Per Ghisalba” capeggiata da Gianmaria Pezzoli : “Aumentano le tasse, ma si realizzano meno opere”.

L’attacco della minoranza

“L’indebitamento del Comune durante l’Amministrazione Pezzoli si è progressivamente ridotto fino a dimezzarsi, passando dal 6,12% al 2,87%, e nei quattro anni della stessa le entrate tributarie per abitante sono scese da 499 a 402 euro – ha detto – Sorprende invece constatare che la nuova Amministrazione Conti almeno nei primi suoi tre anni non prevede di mettere in campo azioni volte a garantire la continuazione della virtuosa discesa del debito, né la riduzione delle entrate tributarie. Non solo si raddoppia l’Irpef quest’anno, ma la si triplicherà nel successivo: si passa dai circa 150mila dell’anno 2019 ai 605mila del 2022. Il sacrificio economico richiesto ai cittadini non sarà vano: in compenso nel 2021 si sopprimerà il trasporto alunni e per almeno tre anni non si procederà con la riqualificazione di piazza Garibaldi. Nel Dup in sostanza si evince che si impenna la fiscalità locale, dando in cambio piccole opere di manutenzione ordinaria e straordinaria e per l’anno 2022 la realizzazione della palestra vicino alla scuola media, su progetto approvato dalla passata Amministrazione”.

La replica del sindaco

Non è tardata ad arrivare la replica della Maggioranza. “L’indice di indebitamento è diminuito non per merito diretto dell’Amministrazione Pezzoli in quanto tutto ciò è la conseguenza di operazioni intervenute negli anni 2014 e 2015 e, più precisamente trattasi di rinegoziazione di mutui concessi da Cassa Depositi e Prestiti e da Ministero dell’Economia e delle Finanze – ha detto il sindaco Gianluigi Conti – Le scadenze dei mutui rinegoziati sono state allungate dal 2021 al 2044. E’ chiaro che il dilatarsi del periodo di ammortamento e la riduzione del tasso di interesse abbassa l’indice di indebitamento dell’Ente. Per il dato relativo alle tasse pro capite, le variabili sono diverse e non devono essere intese come una diminuzione del carico fiscale a carico del cittadino”.

L’aumento necessario dell’Irpef

Per quanto riguarda invece l’aumento dell’addizionale Irpef, Conti sostiene che l’amministrazione Pezzoli non ha mai proceduto ad alcun incremento dell’aliquota, non diminuendo tuttavia mai le spese. “Ora, per far quadrare un Bilancio è un controsenso accertare entrate superiori perché per ogni tributo e sanzioni, è obbligatorio accantonare al fondo crediti di dubbia esigibilità la percentuale di rischio che va quantificata e, in questo modo, si peggiora la situazione contabile – ha continuato – Nel Bilancio di previsione dell’anno 2019 la precedente Amministrazione ha sovrastimato entrate relative all’Imu, ha inserito in entrata l’importo di 100mila euro quale contributo per l’efficientamento energetico del palazzetto dello sport ben sapendo che non sarebbe stato erogato dalla Gse nel 2019. Se all’Amministrazione Pezzoli stava a cuore il proprio paese anche dal punto di vista economico, invece di sovrastimare le entrate e sottostimare le uscite, avrebbe dovuto fare il possibile per ridurre le spese operando necessari tagli a contributi ed a servizi: così facendo però si crea scontento e non consenso. In questo modo, nel quinquennio dell’Amministrazione Pezzoli, con spese ogni anno superiori alle entrate, sono stati utilizzati più di 1,2 milioni di euro di avanzo di Amministrazione per far quadrare i conti. Pertanto l’amministrazione Pezzoli non ha fatto altro che lasciare la patata bollente nelle mani di chi gli è succeduto”.

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