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Caravaggio

Fuochi d'artificio al Consiglio di insediamento

La seduta si è conclusa due ore e mezzo fa, Lega all'attacco della seconda Giunta Bolandrini e del presidente dell'assemblea Carlo Mangoni.

Fuochi d'artificio al Consiglio di insediamento
Politica Gera d'Adda, 05 Novembre 2021 ore 23:26

Pronti via e il Consiglio d'insediamento è subito incandescente. Giuseppe Prevedini mette nel mirino prima Carlo Mangoni e poi la nuova Giunta, suscitando l'ira del sindaco Claudio Bolandrini.

Consiglio di insediamento: il sindaco giura, Mangoni presidente

Non ci si poteva attendere un clima disteso dopo la campagna elettorale avvelenata conclusasi solo un mese fa, e infatti la Lega è entrata in Aula facendo capire che la sua sarà un'opposizione dura. Prima del giuramento del primo cittadino, all'atto dell'elezione del presidente del Consiglio Prevedini ha subito affondato il colpo contro Mangoni.

"Proponiamo Diana Castagna, dopo cinque anni ha esperienza, Mangoni no - ha detto il leghista - è un voto di scambio".

L'assemblea ha però designato Mangoni.

Nuova Giunta e cittadinanza al milite ignoto

Dopo il giuramento sulla Costituzione, Bolandrini ha nominato la sua Giunta: confermati Claudia Ariuolo e Ivan Legramandi, new entry Juri Cattelani, Marco Cremonesi ed Elena Nicotera. Poi l'assemblea all'unanimità ha votato la mozione per concedere la cittadinanza caravaggina al milite ignoto, su proposta di numerose associazioni cittadine. E qui c'è stato un altro momento di tensione, tra il leghista Rocco Lombardo e il collega del Pd Enrico Premoli, dovuto a una formalità legata all'invito a partecipare alle commemorazioni del 6 e 7 novembre.

"Mi aspettavo una fine analisi sull'assegnazione della cittadinanza onoraria - ha detto Premoli - invece mi ritrovo una polemica, cominciamo bene".

Scontro Prevedini-Bolandrini

Una serata pungente, ma è stato alla fine che i toni si sono alzati di più tra Bolandrini e Prevedini.

"Mi si viene a ripetere che bisogna collaborare ma quando è il momento ognuno fa i suoi interessi - è sbottato Prevedini  - e sono stati fatti, così come gli scambi e ognuno ha ottenuto quello che voleva". 

E poi una sferzata a Bolandrini, che ha parlato di una Giunta fluida, che prevede futuri avvicendamenti una volta raggiunti determinati obiettivi.

"Nei cinque anni passati ho visto tanti cambiamenti, soprattutto nella maggioranza, pochi nelle minoranze - ha continuato il leghista - ho visto andare e venire consiglieri e assessori e mi auguro che non succeda nei prossimi cinque. Il sindaco ha detto che ci sarà modo di cambiare, ancora prima di partire, e mi sembra una cosa abbastanza ridicola".

Parole che il primo cittadino non ha digerito.

"L'aggettivo ridicolo lo rivolge forse nell'analisi che dovrebbe fare circa la conduzione della campagna elettorale che ha fatto".

Una stroncatura che è proseguita e ha chiuso la seduta lasciando nel folto pubblico presente l'impressione che il braccio di ferro sarà probabilmente una costante del mandato.

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