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Fiscal compact Pianengo dice no

Approvata in consiglio la mozione contro le misure europee sull'austerità.

Fiscal compact Pianengo dice no
Politica Cremasco, 11 Dicembre 2017 ore 10:06

Fiscal compact Pianengo approva la mozione per manifestare il proprio disaccordo. Sabato in Consiglio comunale è stata approvata la mozione presentata dal consigliere Andrea Serena della lista civica “Insieme per Pianengo”.

Cos’è il Fiscal Compact

Il Fiscal Compact è stato un tema ricorrente del dibattito politico negli ultimi anni e probabilmente lo sarà ancora a lungo. Formalmente si tratta di un accordo europeo per il contenimento del debito pubblico nazionale di ciascun paese. Sostanzialmente è diventato sinonimo dell’austerità. Il Fiscal Compact rende infatti ancor più stringenti le politiche di austerità, attraverso l’imposizione della regola per cui il debito di ogni paese deve rimanere o ritornare al di sotto del 60% del Pil, entro iprossimi venti anni.

Fiscal Compact Pianengo dice no

“Le misure di austerità applicate in questi anni hanno già provocato enormi danni sociali.  – Si legge nella mozione presentata da Serena –  Si registra un forte aumento della povertà assoluta (4,7 milioni di persone) e della povertà relativa (8,4 milioni), e la messa in discussione di diritti primari come il lavoro (37% di disoccupazione giovanile), la salute (12 milioni di persone che rinunciano alle cure) e l’istruzione (15% di abbandono scolastico). L’articolo 16 del Fiscal Compact prevede che entro il 31 dicembre i Parlamenti nazionali siano chiamati a valutare l’efficacia o meno di detto accordo, prevedendo, in caso di positiva valutazione, un suo inserimento a pieno titolo nei trattati europei”. Approvando la mozione il consiglio comunale ha formalmente richiesto al Parlamento di dare giudizio negativo sul fiscal compact.

Misure che pesano sugli enti locali

Soddisfatto il consigliere Serena. “Gran parte delle misure di austerità sono state in questi anni scaricate sugli enti locali  attraverso il Patto di stabilità interno. I tagli e le spending review hanno minato la primaria funzione pubblica e sociale di ente di prossimità per i servizi ai cittadini. E’ un accordo molto rigido che non prevede eccezioni anche per tematiche importanti. Comprendendo che errori di politiche economiche ai livelli superiori hanno gravi ricadude sulle nostre comunità locali, ho sentito il dovere di dare un segnale importante dal basso, da parte delle comunità locali che maggiormente subiscono le politiche di austerità”

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