Famiglie in difficoltà, un contributo dal Comune per l’acquisto dei farmaci

Nel 2019 sono state 27 le persone anziane o disabili che hanno ottenuto i rimborsi per un importo totale di 13.735,73 euro.

Famiglie in difficoltà, un contributo dal Comune per l’acquisto dei farmaci
Treviglio città, 11 Dicembre 2019 ore 11:04

Famiglie in difficoltà, un contributo dal Comune per l’acquisto dei farmaci. Curare la propria salute sta diventando sempre più un lusso. Lo sanno bene tutti coloro che per necessità si trovano ad acquistare farmaci per le più disparate patologie, alcuni – come quelli in fascia C – a totale carico del cittadino. Ed è qui che ha deciso di intervenire il Comune di Treviglio per andare incontro alle necessità di chi non riesce a permettersi l’acquisto dei farmaci in fascia C.

Contributo per farmaci e prestazioni sanitarie

Si tratta, in sostanza, di quei farmaci che il Servizio Sanitario Nazionale italiano intende a carico del cittadino. Sono medicinali utilizzati per patologie di lieve entità, o considerate minori, che, quindi, non sono considerati “essenziali” o “salvavita”. La Giunta Comunale di Treviglio ha deliberato di proseguire anche per l’anno 2020 a erogare contributi ai cittadini indigenti, residenti in città, per l’acquisto di farmaci in fascia “C” e il parziale rimborso delle spese per fruire di prestazioni sanitarie specialistiche di carattere terapeutico e riabilitativo. Una scelta in continuità con gli anni precedenti, dopo il risultato positivo della sperimentazione. Nel 2019 sono state 27 le persone anziane o disabili che hanno ottenuto i rimborsi per un importo totale di 13.735,73 euro.

Chi  può richiederlo e come

Le richieste potranno essere inoltrate a partire dal 13 gennaio 2020 fino al 15 novembre 2020 direttamente allo Sportello Unico del Comune di Treviglio, tutti giorni, tranne le giornate di lunedì e sabato.
I benefici dell’avviso pubblico “Farmaci in fascia C” sono riconosciuti a cittadini aventi titolo per la totalità della spesa necessaria per l’intervento, entro la scadenza dell’anno 2020. Possono inoltrare la domanda i cittadini con reddito ISEE inferiore o uguale a euro 4.500,00 innalzato a euro 7.500,00 per i cittadini con più  di 65 anni. I cittadini richiedenti devono presentare dichiarazione medica di necessità del farmaco e insostituibilità con analogo farmaco in “fascia A”, comprensiva della posologia e della durata della terapia.

Invece, le prestazioni sanitarie terapeutiche o riabilitative, come l’Idrokinesiterapia, sono riconosciute a cittadini aventi titolo nella misura dell’ 81% (in considerazione della detraibilità della spesa in sede di dichiarazione dei redditi nella misura del 19%) della spesa necessaria al sostenimento dell’intervento entro la scadenza dell’anno 2020 . Per l’accesso a questo contributo economico i requisiti richiesti sono reddito ISEE inferiore o uguale a euro 20.000, prescrizione medica dell’intervento medico o riabilitativo comprensiva del numero di prestazioni necessarie e della durata dell’intervento comprensivo, impossibilità di fruire della medesima prestazione in regime di Servizio Sanitario Nazionale o accreditato, fattura della struttura che ha erogato la prestazione terapeutica con i relativi dettagli, invalidità certificata uguale o superiore al 75%.

I contributi sono riconosciuti fino a esaurimento delle risorse economiche stanziate a bilancio per l’intervento e, in ordine cronologico. I contributi sono tra loro cumulabili, ma solo entro il limite massimo di contributo ottenibile, stabilito annualmente dalla Giunta comunale. Il vaglio di ogni istanza pervenuta, avviene entro 30 giorni dalla data di registrazione al protocollo dell’Ente.

Nel 2019 rimborsati oltre 13mila euro

“Sono particolarmente soddisfatta per la riproposizione di questi contributi anche per l’anno 2020 che conferma lo spirito solidale di quest’Amministrazione – ha commentato il vcesindaco e Assessore ai Servizi alla Persona – La situazione economica delle famiglie italiane continua a peggiorare e le conseguenze si fanno sentire anche sulla capacità di far fronte a bisogni essenziali come prestazioni specialistiche e farmaci. In Italia cresce la cosiddetta povertà sanitaria, cioè l’impossibilità di accedere a quella parte di cure che restano a carico dei cittadini, come i farmaci in fascia “C”. Per questa ragione le risorse che l’Amministrazione ha deliberato sono da considerarsi un importante aiuto alle famiglie indigenti e un’attenta vicinanza alle stesse. Nell’anno 2019 sono state ventisette le persone anziane o disabili che hanno ottenuto i rimborsi per un importo totale di 13.735,73 euro”.

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