Ciserano

«Ex Famila» aggiudicata all’asta per 1,9 milioni

Si sblocca, dopo più di dieci anni di attesa, la sorte dell’area semi abbandonata, biglietto da visita di Zingonia.

«Ex Famila» aggiudicata all’asta per 1,9 milioni
Politica Media pianura, 01 Dicembre 2020 ore 17:51

Area «ex Famila», aggiudicata all’asta per 1,9 milioni di euro.  Si sblocca, dopo più di dieci anni di attesa, la sorte dell’area cosiddetta «Ex Famila», di fatto, il biglietto da visita di Zingonia (Ciserano) per chi proviene da ovest lungo la Provinciale Francesca.

L'area Ex Famila venduta all'asta

A chiedere lumi sulla situazione dell’area, finita all’asta lo scorso 15 ottobre, sono stati i consiglieri del gruppo di minoranza «Insieme per Ciserano» Gregorio Zucchinali, Cinzia Guarnieri e Roberto Arrigoni presentando un’interrogazione che è stata discussa venerdì sera in Consiglio comunale.

«L’area presenta un insieme di edifici ormai in stato di abbandono e fatiscenti (fatta eccezione per i locali occupati da un pub e un negozio di prodotti bio) che si estende su un’area di 15 mila metri quadrati e - spiegano i consiglieri - a seconda del modo in cui auspichiamo, verrà riqualificato, potrà diventare un importante biglietto da visita del nostro paese».

La convenzione del 2008

Nel 2008 l’immobiliare proprietaria aveva sottoscritto con il Comune una convenzione per un Piano di intervento integrato che prevedeva la riqualificazione dell’area in un centro residenziale e commerciale per il quale erano stati versati già 700mila euro come monetizzazione di vari tipi di standard. La società, però, poi fallì e dopo il pignoramento l’area è stata messa all’asta.

«Chiediamo al sindaco aggiornamenti sull’esito dell’asta e il risultato vista l’offerta minima di base di 1,9 milioni di euro a fronte di una perizia che ne avrebbe quantificato il valore in 5,3 milioni», proseguono i consiglieri che hanno chiesto all’Amministrazione rassicurazioni sulla presenza o meno di richieste di restituzione anche parziale della somma versata dalla società poi fallita e, in questo caso, se di possa configurare per il Comune il pericolo di debiti fuori bilancio.

All'asta per 1,9 milioni di euro

«L’area in oggetto, su cui insistono capannoni artigianali in stato di abbandono, una piccola palazzina a due piani e attività di ristorazione è stata aggiudicata con un prezzo pari al minimo d’offerta di 1.893.740,63 euro a una società di gestione del risparmio - ha spiegato il sindaco Caterina Vitali - Per completare la procedura di vendita la stessa società aggiudicatrice dell’asta dovrà perfezionare il pagamento della somma a saldo dell’acconto già versato, entro 60 giorni dalla data di aggiudicazione. Relativamente agli importi pagati dalla società Cimbra srl a titolo di monetizzazione e di standard qualitativi per la convenzione del 2008 non sussistono i presupposti per procedere alla restituzione degli stessi perché trattasi di obbligazioni pattizie liberamente assunte dalle parti. Concordiamo con i consiglieri nell’opportunità di sostenere la riqualificazione della zona a beneficio dell’intero paese con l’intenzione di valutare eventuali proposte di utilizzo dell’area che il soggetto acquirente dovesse manifestare. In sede di revisione del PGT e di adeguamento alla legge regionale sulla rigenerazione urbana e territoriale indicheremo l’area tra quelle in cui sostenere, per l’appunto, riqualificazione delle aree dismesse e riconnettendole con il territorio circostante».

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