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Ex Cava Vailata: “Pronti alle azioni legali”

Movimento 5 Stelle e Lega smentiscoono che sia pronto un progetto alternativo per realizzare una discarica di terre e rocce di scavi.

Ex Cava Vailata: “Pronti alle azioni legali”
Politica Treviglio città, 12 Dicembre 2018 ore 18:40

Ex Cava Vailata di Treviglio, non ci sarebbe nessun progetto per convertirla a discarica di terra e rocce di scavo. E intanto c’è chi si dichiara pronto alle azioni legali.

Ex Cava Vailata

«Nessun voto unanime e nessun progetto sull’ex Cava Vailata, all’ordine del giorno dell’assemblea di Sabb». A smentire quanto apparso di recente su un quotidiano locale è stato il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Emanuele Calvi. Nell’articolo in questione, infatti, si citava l’approvazione di uno studio per verificare la possibilità di riempire l’ex cava con terreno e rocce di scavo. Una soluzione alternativa all’amianto, dopo che il Consiglio di Stato ha bocciato il progetto di realizzare una discarica di Eternit.

Il M5S smentisce

“A distanza di poco tempo da quello che riteniamo come M5S un successo dovuto alla coesione dei cittadini trevigliesi e rappresentanze politiche – ha dichiarato Calvi – vediamo pubblicare su una importante testata bergamasca, in data 7 dicembre 2018, un articolo che contiene a nostro dire una serie di inesattezze e situazioni che lasciano perplesso chi della ex Cava Vailata si è occupato”.

Terra e rocce di scavo

Nell’articolo, come sottolineato dal consigliere grillino, si fa riferimento a un’ultima assemblea dei soci Sabb, in cui sarebbe stato approvato all’unanimità da tutti i sindaci dei comuni soci, lo studio di un progetto alternativo che consiste con il riempire la ex cava Vailata con terreno e roccia di scavo che “possono contenere materiali come calcestruzzo, bentonite, polivinilcloruro (Pvc), vetroresine, miscele cementizie e additivi per cavo meccanizzato. A patto però che non presentino concentrazioni di inquinanti superiori a determinati limiti di legge”.

“Nessun progetto”

“In primis – ha proseguito Calvi – crediamo che in materia ambientale ‘determinati limiti di legge’ non sempre costituiscono una garanzia assoluta e forse agire in conseguenza di un principio di precauzione non sarebbe assolutamente sbagliato. Inoltre, non ci risulta che il voto all’assemblea dei soci Sabb sia stato unanime. E siamo certi, al netto di ogni verifica, che non ci sia stato all’ordine del giorno un punto specifico su un’eventuale progetto per la ex Cava Vailata citato dallo stesso articolo. Anzi, siamo certi della volontà dell’Amministrazione comunale trevigliese di portare in consiglio ogni decisione riguardante la destinazione futura dell’area e quindi verificheremo nelle opportune sedi ciò che è stato verbalizzato».

“Pronti alle azioni legali”

C’è poi il tema dell’azione legale per chiedere i danni a chi ha sostenuto il progetto della discarica di amianto. “Se qualcuno, dopo essere uscito dalla porta, vuole rientrare furbescamente dalla finestra, ha sbagliato i calcoli – ha sottolineato il capogruppo leghista Franco Giussani – Stiamo tuttora valutando un’azione legale nei confronti degli amministratori e dei funzionari della Regione che, nonostante sapessero del ricorso pendente al Consiglio di Stato, hanno proseguito con una gestione irresponsabile della questione che ha portato molti danni economici. Chi ha sbagliati dovrà pagare e tra questi non c’è di certo il Comune di Treviglio che si è sempre opposto al progetto di smaltire l’amianto alla ex Vailata”.

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