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Vailate

Ex asilo Zambelli-Ferri, l'impresa e il Comune se la vedranno in tribunale

L'impresa edile chiede 55mila euro di opere aggiuntive al Comune, che però sostiene di non averle mai commissionate

Ex asilo Zambelli-Ferri, l'impresa e il Comune se la vedranno in tribunale
Politica Cremasco, 12 Dicembre 2021 ore 13:00

La ristrutturazione dell’ex asilo "Zambelli-Ferri", futura sede del Municipio, finisce in Tribunale. L’impresa "Edilgrande" ha chiesto al Comune 55mila euro per le opere aggiuntive eseguite durante i lavori e l’Amministrazione ha risposto stanziando 23mila euro per le prossime spese legali.

Contenzioso sui lavori allo Zambelli-Ferri

La variazione al Bilancio di previsione è stata effettuata durante l’ultimo Consiglio comunale, ma la minoranza "Vailate per cambiare pagina" sui social network si è scagliata contro la decisione di aprire un contenzioso.

"Altro debito fuori bilancio che si prospetta per il nostro Comune - ha scritto il capogruppo Antonio Benzoni - Informo i cittadini che la causa con l’impresa costerà, solo per cominciare, più di 21mila euro messi a bilancio. Cosa che è emersa da una mia precisa domanda fatta in Consiglio comunale sulla somma stanziata nella variazione di bilancio. Fatto che l'Amministrazione voleva tenere “celato” perché non precisava a cosa servissero questi soldi. L’esperienza maturata dal sottoscritto in oltre due decenni da sindaco ha fatto venire a galla la verità nascosta».

Per Benzoni "responsabilità già individuata"

Poi ha riportato le parole del vicesindaco Pierangelo Cofferati: "Sottolineo come le opere aggiuntive non siano state autorizzate dalla Direzione dei lavori che ha fatto un lavoro chiaro e trasparente".

"Verrà scritto sulla pietra - ha proseguito Benzoni - Vedremo ad esito della causa, anche perché c’è già una precisa contraddizione nelle parole “opere aggiuntive”. Se quelle in contestazione sono “opere aggiuntive”, vuol dire che la responsabilità è già pressoché individuata. O è di qualche amministratore che, come al solito, le ha commissionate verbalmente o è della Direzione lavori che le ha disposte. Magari per un errore progettuale, ma in questo caso il Comune sarà tranquillo, in quanto i professionisti dovrebbero essere coperti da propria assicurazione professionale. Ad ogni modo, a patire sono sempre il Comune e i suoi cittadini, chiamati a sborsare soldi per un'Amministrazione palesemente incompetente che ogni giorno dà prova di se stessa! Una domanda comunque sorge: la prossima a governare il nostro Comune cosa troverà nei cassetti?»

L'Amministrazione: "niente di celato"

La maggioranza dal canto suo ha posto l’accento sulla trasparenza dell’operazione, sostenendo che nulla di quanto osservato da Benzoni è mai stato "celato".

"La posizione è stata chiaramente illustrata in Consiglio comunale ed è chiaro che le critiche pungenti mosse dal consigliere Benzoni sono mere asserzioni basate più su congetture che sulla realtà dei fatti - ha affermato Cofferati - Inoltre la procedura è del tutto trasparente e già evidenziata agli atti mesi addietro. Ricordo che l’estratto di tutte le comunicazioni protocollate viene trasmessa una volta alla settimana proprio a Benzoni, che ne ha fatto richiesta. Come può quindi affermare che l’Amministrazione voglia “celare” alcunché? La Direzione lavori è pienamente responsabile del cantiere e le opere oggetto di contestazioni non sono mai state autorizzate da nessuno, men che meno dagli amministratori. Adombrare sospetti senza basi solide è una vecchia strategia politica ma non porta a nulla, se non a infangare l’avversario. Personalmente giudico con estrema benevolenza l’attività di controllo del consigliere, sulla cui esperienza è inutile dubitare. Parallelamente, voglio sottolineare come ci si debba attenere alla realtà senza continuare a coltivare visioni torbide che respingiamo e che non fanno onore a una persona con esperienza pluriennale come lui".