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Emergenza a Treviglio, le proposte dell’opposizione

Una serie di iniziative per aiutare le famiglie, le imprese, i commercianti e le persone più fragili.

Emergenza a Treviglio, le proposte dell’opposizione
Politica Treviglio città, 24 Marzo 2020 ore 12:33

Aiuti per le famiglie, le imprese, i commercianti e le persone più fragili. E’ quanto contiene un pacchetto di proposte che i consiglieri di opposizione Emanuele Calvi, Erik Molteni, Gianluca Pignatelli, Cristina Ronchi e Laura Rossoni hanno inviato al sindaco e alla Giunta, chiedendo in primis di spostare i fondi già destinati a iniziative non ancora avviate e non prioritarie, a favore dell’emergenza Coronavirus.

Emergenza

Per quanto riguarda le tasse e i tributi, i membri di minoranza chiedono il rinvio del pagamento delle prime tre rate del 2020 degli affitti e delle concessioni dovute al Comune per gli immobili di sua proprietà, assegnate ad attività commerciali e alle imprese. Per chi invece ha subito una riduzione del reddito a causa dell’emergenza e vive in immobili del Comune, si chiede invece la valutazione dello stralcio delle prime due rate del 2020. Un’esenzione fino a giugno, invece, per associazioni culturali, giovanili, sportive e del tempo libero che non hanno usufruito del servizio.

Tari e Imu

Sulla Tari, l’opposizione propone poi di dilazionare il pagamento in 4 rate invece che due o, in alternativa, lo slittamento del pagamento nella seconda parte dell’anno. Per l’Imu, invece, viene chiesto il rinvio o lo stralcio dell’acconto per i proprietari di immobili dove svolgono la propria attività commerciale, artigianale, industriale o professionale, nel caso abbiamo optato per la chiusura della stessa per più di 15 giorni e lo stralcio dell’acconto per i proprietari di immobili dati in locazione a soggetti che vi svolgono attività commerciale, artigianale, industriale o professionale nel caso in cui questi ultimi, a causa della chiusura delle attività (volontaria o obbligatoria) abbiano difficoltà a versare il canone di locazione e la proprietà rinunci espressamente all’incasso dello stesso. Infine, la proposta di esentare dal pagamento della sosta tutte le figure sanitarie impegnate nell’emergenza e iscritte all’Ordine dei Medici, degli Infermieri e dei Farmacisti e gli operatori sanitari quando sono in servizio.

Fondo comunale

Nel documento inviato alla Giunta, le opposizioni chiedono anche la costituzione di un fondo comunale per sostenere coloro che, con reddito basso, hanno avuto ulteriori problemi dalla riduzione delle opportunità di lavoro e di un fondo di solidarietà per le imprese, i commercianti, le associazioni e il terzo settore. Infine, viene proposto di definire la disponibilità di immobili comunali per eventuali urgenze legate alla necessità di reperire luoghi per la cura dei pazienti nelle diverse fasi dell’emergenza.

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