Tra il Comune e i sindacati scoppia la "guerra delle bandiere"

Tensione tra il sindaco di Fara Gera d'Adda, Armando Pecis, e i sindacati Cgil e Cisl dopo la rimozione delle bandiere esposte sul palazzo comunale.

Tra il Comune e i sindacati scoppia la "guerra delle bandiere"
Politica 24 Settembre 2017 ore 09:26

Ha suscitato la rabbia dei sindacati la decisione del primo cittadino di Fara, che ha fatto rimuovere le due bandiere sindacali dal palazzo comunale. Intanto, a Covo e Spirano spuntano vessilli di solidarietà.

 

La prima contesa

L'inizio dello scontro tra il sindaco di Fara Gera d'Adda, Armando Pecis, e i sindacati locali è iniziata il mese scorso, quando l'Amministrazione ha sospeso il pagamento dei premi di produttività ai dipendenti per verificare gli importi con l'ausilio di una consulenza esterna. Ora è scoppiato il secondo contenzioso tra le parti, dopo la decisione del sindaco di rimuovere le bandiere sindacali dal Municipio.

La decisione

Pecis ha giustificato la propria scelta affermando l'incompatibilità di quei vessilli con l'edificio: «Il Ministero dell'Interno - ha spiegato - prescrive che si possa esporre solo la bandiera europea oltre a quella italiana. Il resto è anticostituzionale. Si tratta di una questione di buon senso, il palazzo comunale non è mica la Mirafiori o l'Italsider».
D'altro avviso, invece, i rappresentanti dei sindacati, Dino Pusceddu (Cgil) e Stefano Mongiello (Cisl), che han chiesto un incontro al prefetto: «Le bandiere non arrecavano danno alla segnaletica né alla viabilità. - hanno tuonato - Molto più grave è il fatto che in un posto di lavoro pubblico si compiano degli abusi. Il comportamento del sindaco è un tentativo evidente di soffocare una proposta avanzata democraticamente dai lavoratori».

Le bandiere solidali di Covo e Spirano

Mentre a Fara Gera d'Adda si consuma questa diatriba sulle bandiere del palazzo comunale, però, a Covo e Spirano le cose vanno diversamente. Sui municipi dei due comuni sono infatti apparse, negli ultimi giorni, delle bandiere a strisce gialle e rosse, a segno di solidarietà da parte delle amministrazioni leghiste dei due paesi nei confronti della lotta della Catalogna per ottenere l'indipendenza dalla Spagna. Tant'è. Si attendono sviluppi, ma per il momento i conti, come anche le bandiere, non tornano.