Comune condannato, il sindaco Bolandrini: "Nessuna discriminazione"

Il Comune di Brignano si difende dopo la condanna per "condotta discriminatoria" nei confronti di una madre straniera a cui è stato negato l'assegno di maternità perché sprovvista del permesso di soggiorno di lungo periodo

Comune condannato, il sindaco Bolandrini: "Nessuna discriminazione"
Politica 13 Ottobre 2017 ore 12:13

Comune condannato per "condotta discriminatoria" nei confronti di una madre straniera a cui è stato negato l'assegno di maternità perché sprovvista del permesso di soggiorno di lungo periodo. Brignano si difende.

Comune condannato, il sindaco si difende

Il Comune di Brignano è stato condannato per "condotta discriminatoria" nei confronti di una donna straniera. Le sarebbe stato negato l'assegno di maternità Inps perché sprovvista del permesso di soggiorno di lungo periodo. "Il provvedimento del Comune, del 3 novembre 2016, era stato assunto in conformità alle direttive e circolari dell'Inps - ha replicato il sindaco Beatrice Bolandrini - svolgendo il Comune la sola istruttoria per contro dell'ente erogatore".

Direttiva europea

I Comuni (con Brignano sono stati condannati anche Martinengo e Brembate) non hanno accolto le domande appellandosi alla legge italiana che prevede l’accesso alla prestazione solo a chi è in possesso del permesso di lungo periodo, ma la Direttiva Europea n. 98 del 2011, non ancora recepita dall’Italia, prevede che ai cittadini regolarmente soggiornanti sul territorio siano concesse prestazioni sociali in virtù del solo permesso di soggiorno per lavoro o titolo equiparato, ricongiungimento familiare compreso.

Provvedimento sanato prima della sentenza

Il ricorso promosso il 23 giugno scorso da Cgil e Inca di Bergamo, insieme agli avvocati Alberto Guariso e Livio Neri di Asgi, Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione, è pervenuto al Comune il 19 luglio. "Lo stesso giorno il segretario comunale ha scritto allo studio legale, all’interessata, all’Inps e all’Ufficio servizi sociali del Comune - ha proseguito il primo cittadino - informandoli di agire per la rimozione degli effetti del provvedimento e disponendo l’immediata trasmissione della domanda e invitando l'Inps a dare seguito al pagamento alla richiedente della somma dovuta". Nella stessa nota il segretario comunale ha chiesto ai legali di "rappresentare i contenuti del presente provvedimento nel corso della prima udienza prevista per il 5 ottobre 2017, chiedendo l'estromissione del Comune dal giudizio".

"Sentenza ingiusta, attendiamo la motivazione"

"Attendiamo di leggere la motivazione della sentenza che riteniamo ingiusta nei confronti del Comune di Brignano - ha chiarito il sindaco Bolandrini - che, prima dell'ordine del giudice, ha cessato ogni comportamento passibile di essere giudicato discriminatorio, informando in tal senso la parte ed il suo legale che, evidentemente, non ha inteso di rappresentare al giudice i provvedimenti di questo Comune". L'Amministrazione, poi, valuterà se appellare la sentenza "al fine di far emergere tali circostanze che si ritiene la controparte avrebbe dovuto rappresentare al Giudice. Non si esclude di chiedere al Consiglio dell'ordine degli avvocati di valutare la correttezza deontologica dei legali di controparte", ha concluso il sindaco.