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Cividate, la vigilessa se ne va ed è polemica in Consiglio

La partenza della vigilessa sergnanese Silvia Bissa non ha convinto del tutto il consigliere di minoranza Gatti

Cividate, la vigilessa se ne va ed è polemica in Consiglio
Politica Romanese, 01 Giugno 2019 ore 10:47

La vigilessa se ne va da Cividate, ma “Kicicrede” e Francesco Gatti sono perplessi.

Carenza di personale

Non ha convinto del tutto il gruppo e il consigliere di minoranza la partenza della vigilessa sergnanese Silvia Bissa, che venerdì scorso ha lasciato definitivamente il proprio incarico cividatese per spostarsi in mobilità a Pianengo, più vicino a casa. L’accaduto, infatti, ha riportato il Comune in una situazione di carenza di personale, con un solo agente di Polizia operativo e un altro che invece si trova in Comando a Bergamo.

Il commento di Gatti

“Ciò che più ci ha fatto specie di questa questione è il fatto di non essere stati avvisati preventivamente di quanto stava accadendo – ha dichiarato Gatti – Ci è stata comunicata la partenza della vigilessa solo dopo che se n’è andata, mentre avremmo gradito essere informati anche prima di cosa stava accadendo, che la vigilessa aveva chiesto la mobilità per andare a Pianengo. Va bene anche che senz’altro verrà sostituita, ma a distanza di quattro anni ci ritroviamo nuovamente con una sola persona nell’ufficio di Polizia locale. Senza contare che ora dovrà arrivare un altro vigile nuovo che dovrà prendere conoscenza del paese e ricominciare da capo con tutte le difficoltà e i disagi del caso, dovrà imparare a conoscere persone e procedure. In campagna elettorale erano stati promessi tre vigili, ma al momento sul territorio ne rimane uno solo, tra l’altro assunto appena tre mesi fa. Comunque cogliamo l’occasione per ringraziare Silvia per il lavoro svolto in paese e per la collaborazione che ha sempre avuto con il nostro gruppo”.

La replica del sindaco

Il sindaco Gianni Forlani, dal canto suo, ha risposto al consigliere mettendo in chiaro le proprie posizioni e motivando le scelte prese. “La decisione è stata comunicata una volta divenuta definitiva – ha spiegato – Appena abbiamo ricevuto l’ok da Pianengo ho infatti inviato una mail ai capigruppo di minoranza per informarli che la vigilessa sarebbe stata assunta là. Quanto alla seconda affermazione del consigliere, faccio notare che all’inizio del mio mandato qua non c’era nessuno: avevamo un dipendente a casa e uno in mobilità. Ora, almeno, un vigile l’abbiamo, e ci stiamo già muovendo per l’assunzione di chi sostituirà la vigilessa: la normativa ci costringe a partire con il bando di mobilità e, se deserto, vedere le graduatorie del 2018 dei Comuni vicini, prima di poter indire un concorso nostro. Ho già parlato anche con il comandante di Romano, Arcangelo Di Nardo, per capire se sia possibile indire il concorso insieme a loro. In ogni caso stanno continuando anche le collaborazioni con i Comuni limitrofi, che ultimamente ci hanno consentito anche di fornire un servizio di pattugliamento serale e notturno del territori”. Nelle prossime settimane il Comune avrà l’esito del bando di mobilità e potrà allora, se disponibili, accedere alle graduatorie dei Comuni vicini. L’opzione più probabile è comunque che si debba arrivare all’indizione di un nuovo concorso, vista la carenza di personale cronica su tutta la zona.

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