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Cavernago soffia la “Città della salute” a Martinengo

La cooperativa è la Monterosso, la stessa che avrebbe dovuto realizzare la «Città della salute» a Martinengo che dopo tre anni è rimasto un progetto al palo

Cavernago soffia la “Città della salute” a Martinengo
Politica 27 Ottobre 2017 ore 11:27

La cooperativa è la Monterosso, la stessa che avrebbe dovuto realizzare la «Città della salute» a Martinengo che dopo tre anni è rimasto un progetto al palo.

Via all’iter per la costruzione della struttura

«Nel maggio 2014 quando abbiamo intrapreso questa avventura, sapevamo che la promessa di realizzare una struttura sanitaria al servizio della persona nella zona rogge, era un azzardo – ha detto il sindaco Giuseppe Togni – Tutto sembrava contro di noi, sembrava che Cavernago avesse perso la sua occasione storica ma non ci siamo dati per vinti. Abbiamo lavorato due anni intensamente per comprendere come potesse essere la nuova struttura e cosa servisse per rendere appetibile un’area che, da oltre 10 anni, era inserita nelle nostre previsioni urbanistiche con questa destinazione».

Il progetto

L’area in questione si trova a est del paese, in zone rogge, e il progetto si estenderà su un’area di 20mila metri cubi. «La svolta è stata certamente l’approvazione del Pgt con i nuovi parametri urbanistici necessari per consentire alla futura struttura di raggiungere il pareggio finanziario – ha continuato il sindaco – A seguito della approvazione del Pgt, abbiamo avviato l’iter per la cessione del diritto di proprietà dell’area e nel mese di agosto, un soggetto privato che da anni gestisce strutture sanitarie (case di riposo e poliambulatori) ha partecipato al bando aggiudicandosi l’area».

Le tempistiche

Dopo il bando e le successive verifiche l’area finalmente è stata definitivamente assegnata. A fine novembre ci sarà un primo progetto che verrà poi presentato in un’assemblea pubblica ai cittadini. Diversi i servizi offerti dalla struttura, per tutti i cittadini. «Il progetto prevede una Rsa non di vecchio stampo, ma una struttura più aperta – ha detto il sindaco – Un centro diurno integrato, un centro per l’Alzheimer, alloggi protetti e tutti i servizi di una Rsa. Quindi servizi efficienti ed efficaci per la terza età, per disabili, per le famiglie, per tutti; poliambulatori; posti di lavoro. La struttura, inoltre, rilancerà il quartiere delle rogge fungendo da connessione con l’abitato che ha sopportato più di altre zone in modo pesante la crisi dell’edilizia»

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