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Vailate

Casa dell’acqua sul parcheggio disabili: l’Amministrazione respinge l’accusa

Rispettato il numero minimo di parcheggi per disabili, ma presto uno nuovo

Casa dell’acqua sul parcheggio disabili: l’Amministrazione respinge l’accusa
Politica Cremasco, 04 Marzo 2020 ore 07:00

Casa dell’acqua sul posto disabili? L’Amministrazione ha risposto all’interpellanza del gruppo “Vailate per cambiare pagina” inerente al posizionamento dell’erogatore.

L’interpellanza

Nel testo dell’interpellanza, il gruppo civico di minoranza “Vailate per Cambiare Pagina” chiedeva all’Amministrazione comunale perché l’erogatore fosse stato posizionato eliminando un parcheggio riservato alle persone disabili. La casa dell’acqua in questione si trova in via Salvo D’Acquisto. Padania acque l’ha messa a dimora a dicembre ed è entrata in funzione a gennaio. La collocazione indicata dal gruppo di minoranza è corretta, ma l’assessore ai Lavori Roberto Sessini ha risposto all’interpellanza specificando che quello su cui si trova posizionata la casa dell’acqua non è più un parcheggio per persone disabili.

La risposta dell’assessore

“Voglio precisare che nelle immediate vicinanze, circa 20 metri, ne esiste un altro e che la norma che prevede di un parcheggio invalidi per 50 parcheggi normali è ampliamente soddisfatta – ha spiegato Sessini – Voglio ricordare che, ancora prima di cominciare i lavori, è stata data indicazione agli operai del Comune che, appena cominceranno i lavori sulla segnaletica, dovranno ripristinare il parcheggio momentaneamente soppresso già individuato nelle immediate vicinanze”.

L’impegno dell’Amministrazione

L’interpellanza sarebbe stata oggetto di discussione del Consiglio comunale previsto per giovedì 26 febbraio e rimandato a causa dell’emergenza Coronavirus. Verrà discussa nel corso della prossima seduta, di cui non si conosce ancora la data. Tuttavia, per Sessini la questione è chiusa.

Capisco che il consigliere Benzoni, non essendo di Vailate, non ha conoscenza della zona interessata, ma forse prima di sparare sentenze, un sopralluogo in loco gli avrebbe evitato di fare considerazioni avventate e non rispettose della realtà locale – ha concluso – Ricordo che questa Amministrazione ha sempre messo massima attenzione ai bisogni delle persone con difficoltà motorie, un esempio è che i 50.000 euro concessi dal governo nel 2019 per i lavori pubblici, la scelta è stata quella di investirli  per l’abbattimento delle barriere architettoniche di alcuni marciapiedi”.

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