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Misano

Cani e abbandono rifiuti, arriva una stretta nel Regolamento

La sanzione massima per l'abbandono rifiuti è di 500 euro. Proprietari o conduttori di cani dovranno avere con se una bottiglietta d'acqua per diluire le urine

Cani e abbandono rifiuti, arriva una stretta nel Regolamento
Politica Gera d'Adda, 22 Ottobre 2022 ore 18:34

La piaga dell'abbandono rifiuti e la maleducazione di alcuni proprietari o conduttori di cani. Sono questi i motivi che hanno portato ad una stretta sul Regolamento di Polizia urbana del Comune di Misano votata all'unanimità ieri sera, venerdì 21 ottobre, in Consiglio comunale.

Rifiuti abbandonati e cani, come cambia il Regolamento

Riscritte e meglio specificate le norme che sanzionano l’abbandono di rifiuti su tutto il territorio comunale di Misano e la gestione dei cani da parte dei proprietari o conduttori. Sono le modifiche ad alcuni specifici articoli del Regolamento di Polizia urbana che l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Daisy Pirovano ha deciso e che ieri il Consiglio comunale ha votato all'unanimità.

Per quanto riguarda l’abbandono dei rifiuti avevamo già inasprito la sanzione al limite massimo di 500 euro per i casi che riguardavano sacchi abbandonati lungo strade, marciapiedi zone verdi del paese, ma anche appoggiate sopra i cestini pubblici o appoggiati a terra in prossimità degli stessi - ha precisato la prima cittadina, illustrando le variazioni al Regolamento che la sua Giunta ha apportato - Le modifiche che abbiamo apportato specificano ancora meglio le fattispecie, in quanto ci sono illeciti che vengono sanzionati dall’agente di Polizia locale con la sanzione minima (50 euro, ndr). Tra queste, ad esempio, c’è il gettare in terra il mozzicone di sigaretta, cartacce o rifiuti alimentari, ma anche il piccolo sacchetto di rifiuti infilato nel cestino pubblico, anche se questo illecito poi obbliga l’addetto comunale a passare con più frequenza a svuotarli. Di altra gravità, invece, sono i sacchetti o addirittura i sacchi di indifferenziata che vengono abbandonati sul territorio anche sopra i cestini o appoggiati agli stessi. In questo caso la sanzione è di 500 euro.

I cambiamenti voluti per dare un "giro di vite"

Chiara la finalità che l'Amministrazione ha inteso perseguire con la modifica di alcuni articoli del regolamento, anche quelli riguardanti l'abbandono di rifiuti. Dare all’agente di Polizia locale  lo strumento normativo per elevare la sanzione, senza che si avanzino contestazioni di sorta sull'interpretazione della norma.

Ultimamente c’è stato un peggioramento drastico di questi episodi che solo parzialmente riusciamo a tenere controllati con le telecamere fisse e mobili di cui siamo dotati - ha proseguito la prima cittadina -. E’ chiaro poi che ci sono generi di abbandono di rifiuti, ad esempio sacchi gettati nei corsi d’acqua irrigui, che rischiano di percolare in falda o bloccare il regolare scorrimento dell’acqua, che si configurano come reati ambientali ed esulano dal Regolamento comunale, così come l’abbandono di eternit o altri materiali pericolosi e inquinanti.

Le nuove norme per portare a spasso "fido"

Un’altra novità riguarda i proprietari o conduttori di cani che, oltre ai sacchetti per la raccolta delle deiezioni, dovranno portare a spasso l’amico a quattro zampe "armati" anche di un contenitore d’acqua per diluire le urine.

Il fenomeno, fastidioso, si genera soprattutto nel centro storico e commercianti e residenti se ne lamentano - ha spiegato Pirovano -. L’obbligo di diluire o lavare le urine si applicherà quando gli animali le rilasciano su superfici asfaltate, marciapiedi, arredi urbani sia pubblici che privati, veicoli in sosta ed edifici pubblici e privati. Il conduttore, se fermato per un controllo, dovrà dimostrare di avere con se sia i sacchetti per le deiezioni che, ad esempio, la bottiglietta d’acqua.

Una norma per il decoro delle aree private di pubblico passaggio

L’ultima modifica al Regolamento di Polizia urbana votata in Consiglio comunale a Misano obbliga i privati, proprietari di aree confinanti con luoghi pubblici o aree di pubblico passaggio, ad esempio gli androni, di mantenerle in maniera decorosa sia per una questione di igiene pubblici sia per non creare pericoli alla circolazione di pedoni o veicoli.

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