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Spino

Ancora liti sulla casa di riposo

Per la minoranza l'area migliore era quella vicino al centro sportivo

Ancora liti sulla casa di riposo
Politica Cremasco, 16 Maggio 2021 ore 12:00

Casa di riposo, l’Amministrazione di Spino d'Adda conferma l’opera ma secondo la minoranza è irrealizzabile.

Per la minoranza, la casa di riposo non ci sarà

Lo sostengono Paolo Riccaboni e compagni, che hanno diffuso un comunicato dai toni molto critici.

"Diciamo addio alla casa di riposo - si legge - l’Amministrazione vende in tutta fretta, di nascosto, parte dell’area verde per servizi comunali vicino al campo sportivo. L’esplosione dei mutui e delle spese elettorali costringe a svendere il patrimonio comunale. Ora, vicino al campo sportivo e alla zona residenziale potrebbe sorgere qualsiasi cosa. In rapida successione Poli-Galbiati cambiano destinazione d’uso e vendono un’area strategica comunale senza nessun progetto d’insieme sulla zona. Ai cittadini, come per il forno, non è stato chiesto nulla. Nessuna assemblea. Nessuna comunicazione. Minoranza inascoltata".

L'Amministrazione: "La casa di riposo si farà"

Il vicesindaco Enzo Galbiati ha replicato con un video pubblicato sulla pagina Facebook della lista «Al servizio degli spinesi», che lo sosterrà alle prossime comunali nella corsa alla poltrona di primo cittadino.

"Possiamo confermare che a Spino ci sarà anche una Rsa - ha dichiarato - Riccaboni ha detto che in questa zona è stata cambiata la destinazione d’uso, cosa non vera, e che quindi non si può costruire la casa di riposo. Tuttavia quest’area non è idonea per la costruzione della Rsa perché per i gestori è troppo lontana dal centro. Tutto ciò che ha detto Riccaboni su quest’area è falso. Quest’area è qui a disposizione dei cittadini per un eventuale ampliamento del centro sportivo o altre iniziative".

L'area di via Gradella

In effetti, quella di utilizzare l’area a ridosso del centro sportivo per la casa di riposo è un’idea proposta da Riccaboni, che durante l’ultima approvazione del Piano di governo del territorio (Pgt) si è opposto duramente alla confermazione del collocamento della struttura nell’area di via Gradella.

"Nella mia idea andava messa a fianco del centro sportivo, perché l’area di via Gradella è contenuta nel Pgt da 15 anni e una casa di riposo non si è mai vista - ha commentato - Quattro mesi fa abbiamo battagliato, ma loro si sono impuntati su un’area per la quale cinque anni fa dicevano di aver ricevuto 27 manifestazioni di interesse, nonostante a oggi non ci sia né un mattone né un pezzo di carta".