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Ancora 10 anni di Trenord, è polemica sulla decisione di Regione Lombardia

Sulla questione è intervenuto anche il sindacato degli studenti lombardi per chiedere una ristrutturazione dell'azienda.

Ancora 10 anni di Trenord, è polemica sulla decisione di Regione Lombardia
Politica 09 Gennaio 2020 ore 17:10

Sta facendo discutere la decisione di Regione Lombardia che ha scelto l’affidamento direttore del servizio ferroviario regionale a Trenord anche per il prossimo decennio 2021-2030. Nessuna gara: la Giunta ha approvato la proposta dell’assessore ai Trasporti Claudia Terzi: “Il contratto in essere scadrà alla fine del 2020. Noi puntiamo ad un affidamento diretto per il periodo 2021-2030 a condizioni migliori delle attuali”.

Terzi: “Evitiamo inutili demagogie”

“Bisogna essere chiari – ha aggiunto – ed evitare inutili demagogie. La gara per l’affidamento del servizio ferroviario non è né una panacea né un dogma e non è a priori una garanzia di maggiore qualità. Di fatto nessuna Regione ha svolto gare realmente contendibili. Non esistono in Italia soggetti sufficientemente strutturati in grado di subentrare a Trenord nella gestione di un servizio complesso come quello lombardo, nemmeno nell’ipotetico caso di una suddivisione in lotti”.

Questo il commento dell’assessore Terzi alle molte critiche sollevate negli ultimi giorni dalla minoranza del Centrosinistra, così come dai pendolari che ogni giorno, da troppo tempo, vivono sulla loro pelle i disagi di un servizio ben al di sotto dei livelli accettabili per una Regione come la Lombardia

Altri dieci anni così? Cambiamo rotta!

Non ci stanno, ad esempio, gli studenti lombardi che attraverso il sindacato USL ha criticato duramente quello che non hanno esitato a definire il “regalo segreto” del Pirellone destinato a tutti i pendolari. Un “pacco” (in tutti i sensi) natalizio poco gradito.

“Ebbene sì: il rinnovo della convenzione a Trenord fino al 2030. Una società che negli ultimi anni ha saputo solo aumentare i suoi disagi e disservizi, e che al momento non è in grado di garantirci un servizio efficiente, gratuito, ed ecologico – si legge in una nota diffusa dall’USL (Unione studenti lombardi) – L’affidamento senza bando di gara, che in questo caso rispetta le norme, sembrerebbe un fattore negativo. Ma indire un bando di gara significa far competere aziende tra di loro e privatizzare il servizio, rendendo più difficoltoso un rifinanziamento massiccio a discapito dei pendolari e in favore del profitto dell’azienda”.

Ristrutturare Trenord

“Non siamo d’accordo con chi critica la decisione di non indire un bando di gara, perché pensiamo che il problema sia un altro. Sentiamo fortemente il bisogno di chiedere alla classe politica regionale di investire nuovamente in Trenord e di ristrutturarla totalmente, con un serio piano per il futuro. Non è possibile infatti che il 24% della metà del capitale azionario sia ancora in mano ai privati. Non è possibile che il governo, attraverso Ferrovie dello Stato (che detiene metà del capitale azionario), non riesca a collaborare efficacemente con la Regione per ridare efficienza al sistema ferroviario”.⠀

La Regione, poi, dovrà chiarire come si possa continuare a ignorare il conflitto di interessi che vede la Lombardia stessa contemporaneamente proprietaria e cliente di una sua azienda.⠀Per questo nella calza di Trenord la befana quest’anno mette solo carbone:⠀

  • Aumenti tariffari del +30,3% tra 2010 e 2019 (secondo il rapporto “Pendolaria” di Legambiente)⠀
  • Aumento dei treni soppressi al giorno (da circa 21 nel 2013 a 77 nel 2018) secondo la Relazione Qualità di Trenord⠀
  • Peggioramento della puntualità media (dall’86% nel 2013 al 78,29% nel 2018) secondo la Relazione Qualità di Trenord ⠀
  • Trenord l’anno appena passato ha dovuto versare 7,7 milioni di penali per i disservizi, a cui si aggiungono 6 milioni per i treni soppressi⠀

Le richieste degli studenti

“Vogliamo che la regione apra un tavolo con gli studenti pendolari per garantire un sistema di trasporti realmente pubblico che sia a impatto zero e soprattutto gratuito, per garantire il vero diritto allo studio per cui da tempo ci battiamo. Fino a che non avremo un sistema ferroviario efficiente, la Regione continuerà a danneggiare in primis chi studia, costringendoci a sveglie estreme per raggiungere le nostre scuole, imponendoci così di sacrificare tempo prezioso”.

L’attacco del Pd

“La Regione Lombardia fa il passo più lungo della gamba, non rispetta neanche gli impegni presi dalla sua stessa maggioranza in una risoluzione votata dall’aula consiliare in cui si parlava della possibilità di rinnovare il contratto per altri 6 anni e non certo per 10! Si tratta di una decisione sbagliata che abbiamo già denunciato e che chiederemo di approfondire in ogni sede”.

Lo dice il consigliere regionale Matteo Piloni, componente della commissione Trasporti e firmatario dell’interrogazione che sarà affrontata martedì in consiglio regionale, in merito alla delibera della giunta che ha dato il via al percorso per definire il nuovo contratto per il servizio ferroviario lombardo e alle dichiarazioni odierne dell’assessore Terzi.

“Perché dimenticare volutamente l’esempio della gara indetta dall’Emilia Romagna e tutti i treni già arrivati? Perché non partire da una nuova governance, se il problema è Trenitalia? Perché non costruire un progetto e poi valutare la possibilità? Il gruppo del Pd non ci sta e martedì prossimo, durante il question time in aula consiliare, presenterà una interrogazione a risposta immediata, per sapere quali sono le motivazioni che hanno indotto la giunta a eludere gli indirizzi del suo stesso consiglio e proponendo una nuova risoluzione per organizzare l’offerta del servizio ferroviario, con nuovi indirizzi e nuove modalità di assegnazione. Sarà solo il primo atto di una lunga serie”.

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