Allevamento di capre tra Spirano e Cologno, l’ok del Consiglio comunale

Lungo la sp123 sorgerà una stalla dell'azienda "Artemisia".

Allevamento di capre tra Spirano e Cologno, l’ok del Consiglio comunale
Treviglio città, 09 Luglio 2019 ore 17:26

Il Consiglio comunale di Spirano ieri, lunedì, ha approvato una variante al Pgt che consentirà l’insediamento di una stalla lungo la sp 123 di 1500 metri quadri dell’azienda “Artemisia” di Spirano, già socia del Distretto Agricolo Bassa Bergamasca.

Allevamento di capre a Spirano

La proposta di realizzare una nuova stalla di capre è stata avanzata dalla società, su terreni di sua proprietà a nord del paese, indicativamente dopo il cimitero, ed è stata approvata dalla conferenza dei servizi. Lunedì l’approvazione definitiva è arrivata anche dal Consiglio comunale. “La proposta chiede la modifica del piano delle regole del Pgt per realizzare una stalla di allevamento per le capre su terreni dove attualmente le regole del Pgt prevedono attività agricole senza costruzioni” ha spiegato il consigliere Giovanni Malanchini.

Più capre in pianura

L’allevamento caprino è praticato soprattutto in montagna, anche se ultimamente sta iniziando a diffondersi anche in pianura. “La nostra volontà è di poter approvare la richiesta perché si tratta di un intervento migliorativo rispetto alla produttività agricola tradizionale – ha proseguito Malanchini – Vorremo infatti che questa diventi una norma generale per incentivare interventi di questo livello sul nostro territorio”.

Una pratica eco-sostenibile

Malanchini ha poi illustrato una panoramica sul mondo dell’allevamento nella Bassa e la positività per il territorio rispetto ad una diversificazione. “Nella Bassa l’allevamento tradizionale è quello delle vacche da latte – ha spiegato il consigliere – sostenuto da un’agricoltura intensiva di mais e soia. Gli allevamenti di capre invece hanno un alto indice di sostenibilità e un minore impatto ambientale dei reflui e delle colture per mantenerlo, con una rotazione a foraggio. Per noi sarebbe un miglioramento qualitativo che speriamo di poter estendere a tutto il territorio”.

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