Riordino della scuola:, Forza Italia: “Non pieghiamoci a Cremona”

Laura Zanibelli, Antonio Agazzi e Simone Beretta attendono lunedì per capire le sorti del Munari, Da vinci- Racchetti ma soprattutto dello Stanga

Riordino della scuola:, Forza Italia: “Non pieghiamoci a Cremona”
Politica 28 Ottobre 2017 ore 14:37

Accorpamento degli istituti scolastici: “Crema deve far valere la sua voce per il bene degli studenti”. A dirlo con una certa preoccupazione gli esponenti di Forza Italia seduti in Consiglio comunale a Crema, Laura Zanibelli, Antonio Agazzi e Simone Beretta che attendono il Consiglio provinciale di lunedì pomeriggio per capire le sorti del Liceo Artistico Munari, per quello delle scienze umane Da vinci- Racchetti ma soprattutto dell’Istituto Stanga.

“Perso un anno a scapito della formazione”

“Viviamo una certa preoccupazione – ha detto Laura Zanibelli – Lunedì pomeriggio si riunirà il Consiglio provinciale e all’ordine del giorno c’è il riordino della scuola. Il nostro gruppo si muove da un anno affinchè venissero portate in modo forte e convinto le ragioni del Cremasco di fronte a Cremona ma la questione da parte dell’Amministrazione cittadina  è stata mal gestita ed abbiamo perso un anno a scapito della formazione e dei giovani che hanno bisogno di una scuola solida e lungimirante – ha proseguito la consigliera – Ora ci  aspettiamo che sia presentata una soluzione valida per questo riordino”. È la questione non si pone tanto per liceo Artistico e Delle  scienze umane ma per l’istituto Stanga, che attualmente ha addirittura due presidenze: “Non sono nemmeno stati capaci di avanzare una proposta da sottoporre” ha concluso Zanibelli.

“Non vogliamo un Tribunale-bis”

“La solidità del Munari è stata sacrificata e noi non lo troviamo giusto – ha aggiunto Antonio Agazzi – La sede di Cremona è stata tolta per far spazio alla scuola di liuteria e oggi la soglia di sicurezza del Munari è garantita da un solo iscritto. Non vogliamo più assistere ad un Partito Democratico che non è in grado di far valere gli interessi scuola della città capo comprensorio dell’area. È già successo altre volte, come per il tribunale, ed è ora che la nostra città giochi bene le sue carte perché la partita è importante. Non vogliamo più assistere ad un territorio che si piega alle necessità di un capoluogo al di là delle necessità ”

“Piloni si concentri su questo anziché sui cambi di destinazione d’uso”

“Possiamo capire che vi siano delle spaccature anche in seno al Partito Democratico – ha detto sarcastico Simone Beretta – Piloni, come segretario provinciale del Partito, dovrebbe cercare di mettere d’accordo i suoi anziché impegnarsi in cambi di destinazione d’area”

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