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Lo sgrigliatore non funziona, la minoranza rimprovera l’Amministrazione

Il gruppo di minoranza è andato alla fonte del problema, che è risultato essere l'eccessivo carico di acqua trasportato da uno dei tre condotti fognari.

Lo sgrigliatore non funziona, la minoranza rimprovera l’Amministrazione
Politica 12 Ottobre 2017 ore 16:59

A causare il sovraccarico è la confluenza di acqua dai fossi di Bariano. Gastoldi critico: «Il Comune dovrebbe individuare i punti delle confluenze così che Cogeide possa intervenire».

Il malfunzionamento dello sgrigliatore

Lo sgrigliatore delle fognature di Bariano non funziona, Gastoldi sollecita l’Amministrazione. Ha esposto la questione all’interno del blog della propria lista «Vivi Bariano» il capogruppo Luigi Gastoldi, che ha fatto presente il problema dell’inquinamento invitando l’Amministrazione ad intervenire.
Il problema analizzato dal consigliere è il malfunzionamento dello sgrigliatore al quale confluiscono le tre condutture fognarie principali del paese: da lì, poi, l’acqua confluisce al depuratore di Mozzanica. O meglio, dovrebbe confluire, secondo Gastoldi.«Abbiamo monitorato più volte la situazione – ha scritto Gastoldi – ma abbiamo constatato che molta acqua confluisce al fosso di smaltimento. Nel fosso, dunque, ci sono acqua sporca e maleodorante, e le rive sono cosparse di plastica e materiali vari» ha rincarato il consigliere.

L’intervento necessario

La società che gestisce le reti idriche è Cogeide, che dovrebbe dunque occuparsi del problema: «Abbiamo indagato – ha proseguito Gastoldi – ed è emerso che la condotta a ovest del paese porta moltissima acqua allo sgrigliatore. Questo è dovuto alla confluenza di parecchi fossi che versano le proprie acque nelle condotte fognarie. Cogeide è già intervenuta, ma non basta: bisognerebbe sistemare le infiltrazioni per consentire il funzionamento dello sgrigliatore ed evitare l’inquinamento del fosso di smaltimento».

La critica di Gastoldi

I tempi di Cogeide, però, sono lunghissimi, e qui, secondo Gastoldi e compagni, dovrebbe entrare in gioco l’Amministrazione: «Il Comune dovrebbe preparare in tempi brevi una mappa delle infiltrazioni, e Cogeide potrà poi sistemarle. Dobbiamo tenere conto dell’oggettivo problema di inquinamento, e inoltre l’intervento non andrebbe a pesare sulle casse comunali, perché sarebbe realizzato da Cogeide. Anzi, si otterrebbe un risparmio, perché l’acqua che mandiamo a depurazione ha un costo, e non ha senso pagare, oltre a quella della rete fognaria, anche quella dei fossi adibiti all’irrigazione».
Non resta che attendere ora la risposta del sindaco, prevista per i primi giorni della prossima settimana.

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