Stazione nuova, un mega parco urbano e due tangenziali. Il "volo" di Mangano per Treviglio

Una Treviglio post-post-post futuristica: ecco il sogno dell'assessore Mangano e del circolo Nuova Italia per Treviglio

Stazione nuova, un mega parco urbano e due tangenziali. Il "volo" di Mangano per Treviglio
Politica 06 Ottobre 2017 ore 18:50

"Bisogna volare alto" spiega l'assessore Basilio Mangano. Ma guardando le immagini che ieri pomeriggio scorrevano sulla parete della sede del circolo Nuova Italia per Treviglio in via Zenale, viene da pensare che il vecchio adagio l'assessore l'abbia preso tanto alla lettera da finire quasi in orbita. Finendo in una Treviglio post-post-post futuristica, dominata da un enorme parco urbano e dotata di una nuova stazione ferroviaria "bifronte", di un mega albergo e di due nuove tangenziali.

"Una richiesta ardita, ma Treviglio merita di essere ascoltata"

Sono le proposte che il circolo politico sottoporrà all'Amministrazione comunale in vista della variante al Piano di governo del territorio, il documento (decennale) che traccia le linee urbanistiche di massima, attorno alle quali costruire la città che cresce. Il libro dei sogni? Di più: questo è l'indice, del libro dei sogni.

"Sappiamo che non sono progetti, ancora. E che è una richiesta ardita. Ma una realtà come la nostra merita di essere ascoltata ad alti livelli - spiega l'assessore - Per ora sono indicazioni, visioni. Poi, certamente dovremo metterci attorno a un tavolo e discutere, cercare attori con i quali dialogare e privati che possano intervenire. Bisogna volare alto". Ecco quindi uno spaccato del grande "sogno" del circolo.

Il parco urbano nella Mezzaluna. In rosa, Brebemi-Tav. In rosso: l'area dell'ex cava Vailata, prossima discarica di amianto

Baricentro a sud: ecco il parco

Il baricentro della nuova città si sposterà decisamente a sud, verso e oltre la linea ferroviaria. I principi cardine dello sviluppo saranno due. Primo: ridurre al minimo il consumo di suolo, migliorando l'esistente all'interno della città "consolidata". Secondo: urbanizzare la celeberrima "Mezzaluna". Come? Con un parco. Cinquanta ettari di parco urbano, che sorgerà in parte anche sulla futura discarica di amianto della cava Vailata. In quell'area, in particolare, il Circolo pensa di posizionare una pista da motocross. "Sul fondo della cava, se non sarà riempita, oppure sopra la ricopertura, in caso dovesse effettivamente essere realizzata".

Golf, calcio, tennis e rugby

Lungo la fascia a sud della Mezzaluna, poi, dovrebbe sorgere un mega campo da golf. A nord di un sentiero alberato, invece, troveranno spazio gli impianti sportivi: campi da calcio, da tennis, da rugby. E poi lo stadio. "Quello di via Milano è in precarie condizioni" spiegano il presidente del circolo Gianantonio Ramanzin e Mario Camizzi: "L'idea è costruirne uno qui". "Il parco urbano sarà un polmone verde a disposizione di tutti i trevigliesi" continua Mangano.

In rosso, il tracciato della tangenziale est: in parte ricalca l'attuale ex SS11. Collegherà velocemente via Pagazzano con via Bergamo

Una nuova stazione ferroviaria "a scavalco"

Una città che guarda a sud e a ovest. Il Circolo ha inserito nelle proposte anche un'azzardata ricostruzione della stazione centrale, in una chiave estremamente moderna. Non una stazione "classica", ma "bifronte": accessibile sia da nord che da sud, dal Pip. "Farà da raccordo e da cerniera tra la città storica e la zona produttiva-industriale" spiega Camizzi. Fuori dalla stazione, poi, nell'area attualmente semi-dismessa a nord dei binari e a sud ovest del parcheggio "Turro", sorgerà un polo ricettivo, con un albergo. Questo, almeno, il piano. Sogni? Forse. "Ma un amministratore ha il dovere di gettare il cuore oltre l'ostacolo" chiude l'assessore.

Ma i costi? "Dovremo sederci con RfI - spiega Mangano - La nostra è una stazione da migliaia di passaggi al giorno, se vi aprissero negozi si potrebbe quasi arrivare a ripagarne i costi. Dovremo capire in che direzione vuole andare Treviglio, che è baricentrica nella Bassa tra Milano, Brescia, Crema, Lodi e Bergamo".

Due tangenziali

Immancabile la tangenziale sud: la strada che dall'ospedale dovrebbe ricollegarsi al Pip, liberando viale Piave dalla morsa del traffico. E poi la est: prolungando alcuni tratti dell'attuale ex SS11 fino a ricollegarla a nord, su via Bergamo.