Ecomostro di CL, da scuola a struttura socio sanitaria

Approvato il cambio di destinazione d'uso, un lotto alla "Sanitas" e uno sarà una palestra

Ecomostro di CL, da scuola a struttura socio sanitaria
Politica 29 Settembre 2017 ore 16:47

Cambiata la destinazione d'uso della scuola di CL. Sì, ma che immensa fatica. E' stato un Consiglio comunale fiume quello di ieri sera, giovedì, oltre due ore di discussione per trovare un accordo circa l'approvazione della richiesta di variante al Piano del governo e del territorio per l'ecomostro di via Toscanini. Una struttura, ferma dal 2012, che avrebbe dovuto ospitare un polo scolastico privato, e sulla quale, dopo il fallimento, grava un debito di un milione.

La "Sanitas" nell'ecomostro

Dopo diverse trattative e proposte di vendita, qualche mese fa, l'ente socio sanitario cittadino "Sanitas" ha mostrato interesse per una porzione di immobile per poter ampliare la propria offerta e i propri spazi, spostandosi dall'attuale stabile di via Stazione a quello del quartiere dei Sabbioni. "Il liquidatore chiede di deliberare l’autorizzazione per la variante al Piano del governo e del territorio, la richiesta è che quel lotto venga destinato da scolastico a socio sanitario - ha spiegato l'assessore all'Ambiente Matteo Piloni - Si tratta del lotto al terzo piano della struttura, il più grande, di 7600 mq, una superficie che compone il 52% dell’intera area dell’ex cascina Valcarenga"

Che sia la volta buona?

"Questa è un’opportunità: forse è la volta buona – ha proseguito Piloni - Crediamo che dal punto di vista urbanistico e politico una struttura socio sanitaria collocata in quella zona sia utile e funzionale, risulta già in regola con le prescrizioni urbanistiche e non vi sono criticità”. Il liquidatore, però, non si e limitato a una sola richiesta di variante al Pgt. “La seconda richiesta riguarda il cambio di destinazione d'uso di un altro lotto, quello della palestra che passerebbe da istruzione ad attività sportive – ha aggiunto Piloni - Cogliamo positivamente la proposta perché un'altra fetta importante dell'area verrebbe sistemata: a una città come la nostra, che ha una certa vivacità sportiva, farebbe solo comodo avere una struttura in più da poter utilizzare per attività di questo genere. Questo è un primo passo concreto per risolvere un grosso problema e rimarginare una ferita della città, sbloccando una situazione molto complessa". Quindi si è aperta la discussione.

La discussione

A dirsi favorevoli sono stati i consiglieri di maggioranza Eugenio Vailati (Partito democratico), Giantonio Rossi (Partito democratico), Francesco Lopopolo (Cittadini din Comune) e Jacopo Bassi (Partito democratico). Scetticismo e contrarietà invece dalle fila della minoranza. "Non si comprende se quello che ci viene proposto oggi sia un errore, una precisa volontà oppure un'omissione da parte della maggioranza - ha commentato il capogruppo della Lega nord Andrea Agazzi - Se è giunta la richiesta di un cambio di destinazione d'uso della palestra significa che c'è un privato interessato oppure che si è mosso il Comune e nessuno vuole dirlo. Per tanto abbiamo chiesto di capire se ci fosse un interessamento ma non ci è stata data una risposta chiara e precisa" . Qualche perplessità anche da parte di Simone Beretta (Forza Italia), Andrea Bergami (Chicco Zucchi sindaco), Laura Zanibelli (Forza Italia), Emanuele Coti Zelati (La sinistra) e Carlo Cattaneo (Movimento 5 stelle), questi ultimi due senza sufficienti elementi per poter valutare la richiesta di variante. "Siete tornati sui vostri passi - ha invece detto Antonio Agazzi (Forza Italia) - Tempo fa vi eravate detti convinti che lì si dovesse insediare la scuola pubblica mentre oggi cambiate idea, dopo aver strumentalizzato tutto ciò che è accaduto fino ad oggi. Avete perso solo tempo e non avete voluto ascoltare un suggerimenti che il nostro gruppo diede molto tempo fa "

La parola al sindaco

Secca la risposta del sindaco Stefania Bonaldi: "Questo dibattito politico mi sollecita non poco - ha detto - L'ecomostro di CL è un insulto alla comunità e si sta cercando da cinque anni di trovare una soluzione. Come da prassi abbiamo atteso che fosse il liquidatore a chiedere qualcosa ed ora è tempo di finirla di nasconderci dietro un dito. Ho l'impressione che qui qualcuno cerchi l'alibi per votare contro o per astenersi. Oggi ci troviamo di fronte alla possibilità concreta di cambiare le sorti a quella struttura, abbiamo il dovere di trovare delle soluzioni e imparare dagli errori - ha concluso - Vedremo chi si vuole impegnare e chi cerca solo scuse"
La variante è passata con i voti favorevoli, quelli della maggioranza, del movimento 5 stelle e  polo civico per Crema, tre contrari (Forza Italia), tre astenuti (Lega Nord).