Autostrada Treviglio-Bergamo, meglio la tangenzialina a Verdello

Legambiente Lombardia punta, invece, sul potenziamento del trasporto su ferro e sulla nuova bretella a Verdello per risolvere il nodo del traffico

Autostrada Treviglio-Bergamo, meglio la tangenzialina a Verdello
Politica 22 Settembre 2017 ore 17:26

Autostrada Treviglio-Bergamo, per Legambiente meglio potenziare l'asse esistente con la tangenzialina di Verdello e il trasporto su ferro.

Entra in gioco la Macquare

"La società disponibile a finanziare con 300 milioni l’autostrada Bergamo-Treviglio è  conosciuta per essere un famoso fondo investimenti australiano, collegato ad una banca privata che porta lo stesso nome - ha spiegato Dario Balotta responsabile trasporti Legambiente Lombardia - Ma la Macquarie è nota per altro alle cronache italiane: nel 2007, infatti, vendette il 45% delle azioni degli aeroporti di Roma (AdR), comprate a 480 milioni qualche anno prima quando l’asset pubblico vene privatizzato dall’IRI. La cessione destò scalpore perché si concluse con una plusvalenza da capogiro. Il pacchetto degli australiani venne pagato 1,1 miliardi di euro, con una plusvalenza da oltre 600 milioni".

Il prestito quanto costerà?

"Il gruppo Vitali o la società proponete Autostrade bergamasche dovrebbero rendere noto quanto costerà la restituzione del prestito al fondo Macquarie, sapendo che gli stessi hanno tassi d’interesse più elevati di quelli bancari - ha aggiunto Balotta - Serve un’analisi costi benefici per avere la garanzia che il progetto (lacunoso) messo in campo rappresenti la soluzione più efficiente per il territorio e per la rete autostradale: vanno stimati i costi dell’opera (anche quelli ambientali) e calcolati i benefici  (economici e trasportistici)".

Meglio potenziare l'asse esistente

"Senza queste motivazioni - ha concluso - per Legambiente vale solo la necessità di potenziare l’attuale tratto stradale con la realizzazione della "tangenzialina" di Verdello e di sviluppare più proficuamente la tratta ferroviaria Treviglio-Bergamo che dispone di due binari ancora largamente sottoutilizzati. In assenza dell’analisi costi-benefici l’intervento sembra essere più una ciambella di salvataggio per la Brebemi, alle prese con una carenza di veicoli perdurante per apportare traffico alla direttissima semideserta".