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Rifiuti, da gennaio l’indifferenziato è crollato del 25%

Il sindaco di Mozzanica ha reso noti i dati a cinque mesi dall’introduzione del ritiro porta a porta della frazione organica

Rifiuti, da gennaio l’indifferenziato è crollato del 25%
Politica 06 Agosto 2017 ore 14:15

Crolla il conferimento del rifiuto indifferenziato (il sacco nero), passato dal 40% del 2016 al 25% dei primi mesi del 2017 sul totale dei rifiuti conferiti a Mozzanica. L’incidenza della frazione organica, invece, si attesta intorno al 12%, mentre resta di fatto invariata (con aumenti minimi) l’incidenza, sul totale dei rifiuti conferiti, data da plastica, vetro e verde.

Dati alla mano

Sono i dati sulla raccolta dei rifiuti in paese nei primi cinque mesi dell’anno – da quando cioè l’Amministrazione ha introdotto la separazione della frazione organica dal rifiuto indifferenziato e ha attivato il nuovo servizio di raccolta porta a porta del cosiddetto «umido» – che il sindaco Beppino Massimo Fossati ha snocciolato nell’ultima seduta del Consiglio comunale durante il punto riguardante le «comunicazioni» del presidente dell’assise ai consiglieri.
«I dati della raccolta dei primi cinque mesi del 2017 sono molto incoraggianti – ha spiegato il primo cittadino – e confermano la drastica riduzione del rifiuto indifferenziato che passa dal 40% del 2016 al 25% sul totale dei rifiuti. La plastica è passata dal 3% al 4 %, il vetro dall’11 al 12 %, il verde dal 17 al 18%, mentre la frazione organica rappresenta il 12% del totale dei rifiuti. Ringrazio i concittadini per il grande senso di responsabilità e di civismo che stanno dimostrando e li esorto a continuare su questa strada».

Volontà di migliorare e rispettare l’ambiente

L’obiettivo dichiarato dall’Amministrazione con il nuovo servizio di raccolta della frazione organica, introdotto a inizio gennaio, è quello di migliorare di almeno 10 punti la percentuale di raccolta differenziata in paese che si attestava al 45,11% (dato relativo al 2014 pubblicato sul sito dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale). Ma proprio sul balletto di dati sui rifiuti forniti dall’Amministrazione l’opposizione aveva sollevato critiche alla scelta di inserire il nuovo servizio che, al netto del calo dei giri di ritiro del sacco nero, va a incidere per 14mila euro l’anno sul Piano finanziario della Tari.

L’opposizione si dice scettica

Un aumento che, secondo «Progetto Mozzanica 2.0», avrebbe portato ad un ritocco sulle aliquote Tari che i cittadini si sarebbero trovati a pagare per il servizio di smaltimento dei rifiuti. Aumento che c’è stato, a causa anche di 78 tonnellate in più conferite in piazzola ecologica nel 2016 rispetto all’anno precedente, ma che, aveva chiarito il consigliere delegato all’Ambiente Ambrogio Ferretti a dicembre in Consiglio, andava a incidere solo sulle utenze non domestiche.

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