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Legittima difesa: “Non vuoi che ti spari, resta a casa tua”

Lega Nord scatenata nel dibattito di ieri sera alla festa di Caravaggio

Legittima difesa: “Non vuoi che ti spari, resta a casa tua”
Politica 01 Agosto 2017 ore 10:36

“Se entri in casa mia illegittimamente, che sia giorno o notte, io devo avere il diritto di difendermi: non vuoi rischiare di morire? Stai a casa tua e non vai a rubare”. Potrebbe essere riassunto così il dibattito, che si è tenuto ieri sera alla Festa della Lega Nord di Caravaggio, sul tema, ancora caldo, della legittima difesa.

Il centrosinistra dà forfait

Alla serata organizzata dalla Lega Nord di Caravaggio hanno partecipato il senatore leghista Consiglio Nunziante e la coordinatrice regionale di Fratelli d’Italia Paola Frassinetti. Assenti, invece, i deputati Gianfranco Librandi (ex Scelta Civica) da qualche giorno passato nelle file del Pd e Simona Malpezzi (Pd). “Mi spiace che scappino davanti al nemico – ha provocato Nunziante – Ma se continuano a comportarsi così avremo vittoria facile alle prossime elezioni”.

Boom di porto d’armi in Lombardia

Complice una cronaca nera quotidiana che contribuisce a dare un senso di “assedio” ai cittadini, in Lombardia, sono aumentate le richieste di porto d’armi, in controtendenza rispetto al resto del Paese. Dal 2014 al 2016 si è registrato un +7%, e la provincia più “armata” è quella lodigiana. Anche la Bassa, in più di un’occasione, è stata protagonista di tragici eventi che hanno coinvolto commercianti e privati. Prima ad Arzago, nel 2006, dove Antonio Monella sparò e uccise uno dei ladri che gli stavano rubando l’auto dopo essere entrati nella sua villa. Poi a Caravaggio, nel 2012, dove a sparare è stato Angelo Cerioli dopo aver sorpreso i ladri mentre fuggivano dalla sua proprietà. E infine a Vaprio, nel 2015, quando Francesco Sicignano ha colpito e ucciso un ladro che era entrato nella sua abitazione.

Immigrazione e criminalità

Per Nunziante e Frassinetti non c’è dubbio: l’emergenza immigrazione sarebbe una delle dirette cause dell’aumento di criminalità nel nostro Paese. “Mi attengo ai dati – ha commentato Paola Frassinetti – che al momento ci dicono che nella maggior parte dei casi i ladri, rapinatori o aggressori sono extracomunitari. Sicuramente ci saranno anche italiani, ma l’emergenza che stiamo vivendo in questo momento è data dall’immigrazione”.

“Io sto con Abele, non con Caino”

“Una persona aggredita non può stare a discernere quale reazione sia proporzionale all’offesa che sta subendo – ha aggiunto Nunziante – Non ho tempo di guardare che arma impugna e ragionare su cosa potrebbe farmi. Io ho subito un furto in casa e ringrazio Dio che non ero presente. La proprietà privata non può essere un optional. Non si può scrivere una legge “con la pancia”, seguendo le emozioni di chi subisce, ma nemmeno si può lasciare che a dettar legge siano gli aggressori. Io sto con Abele, non starò mai con Caino”.

“Non vuoi che ti sparo? Resta a casa tua”

Fino a che punto è possibile reagire? Se lo sono chiesti dal pubblico, ieri sera. “La legge non è mai oggettiva – ha concluso Nunziante – la proporzione tra l’offesa e la difesa resta a discrezione del giudice che dovrebbe capire (compito non semplice) lo stato d’animo della persona colpita in quel determinato momento. Speriamo che in Senato questa legge venga modificata che la difesa sia sempre legittima. Ogni lavoro ha un rischio, anche fare il muratore… non vuoi morire? Non vuoi che ti spari? Benissimo, resta a casa tua e non andare in giro a rubare”.

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