Economia
Treviglio

Un premio da 5mila euro per i dipendenti della Same Deutz Fahr

Dal lockdown dello scorso anno al "rimbalzo" positivo del mercato: la storica azienda trevigliese presenta il Bilancio.

Un premio da 5mila euro per i dipendenti della Same Deutz Fahr
Economia Treviglio città, 12 Maggio 2021 ore 16:58

Un premio da oltre 5mila euro a testa, per gli 854 operai della "produzione" al lavoro nello stabilimento di Treviglio. Altri premi da circa 4800 euro, per gli altri dipendenti della più grande azienda privata cittadina, che conta ad oggi circa 1400 dipendenti, 220 dei quali assunti nel corso del "maledetto" 2020.

Il "rimbalzo" positivo nell'anno "maledetto" del Covid

Non sembrano davvero numeri da "era Covid", quelli presentati da Same Deutz Fahr mercoledì mattina, quando la multinazionale dei trattori che ha sede in città ha fatto il punto sui risultati aziendali, economici e finanziari dello scorso anno. Eppure anche l'impero fondato da Francesco Cassani, dati alla mano, ha risentito della pandemia, sebbene già nel corso dell'ultima parte dell'anno, così come nei primi mesi del 2021, sta vivendo un "rimbalzo" decisamente positivo, che sta facendo sentire i suoi effetti anche con l'indotto, trascinando il comparto meccanico della pianura bergamasca e non solo.

Il lockdown e la produzione ferma per oltre due mesi

A presentare il bilancio, mercoledì mattina, c'era il Ceo Lodovico Bussolati, che è partito proprio dal ricordo di quei mesi agghiaccianti di marzo e aprile, quando Same - tra le prime aziende in zona - decise di chiudere la produzione ben prima che il resto del mondo economico della Bassa.

"Ricordo bene quel venerdì della settimana precedente al lockdown generale, pochi giorni dopo il primo caso italiano a Codogno - ha spiegato - Noi avevamo già vissuto il Covid-19 nel nostro stabilimento cinese, poche settimane prima, e ben da vicino, e anche per questo a costo di operare una scelta giudicata allora originale e controcorrente, decidemmo di chiudere la produzione, dopo un incontro con i sindacati. Ma conoscevamo bene gli effetti del virus, e quali erano state in Cina le misure di contenimento. Questo ha contribuito non solo a mettere in sicurezza i lavoratori, ma anche ad evitare che, poi, fossimo colpiti duramente".

Dal 24 febbraio fino alla metà di maggio, la produzione in Same è stata quindi prima interrotta e poi lentamente fatta ripartire, con pesanti effetti sull'evasione degli ordini.

Richieste in crescita

Meno trattori prodotti, meno fatturato.

"Il calo è stato importante - continua Bussolati - Non certo dovuto a un calo delle vendite, che sono cresciute ovunque, ma perlopiù proprio al fermo produttivo di Treviglio e a quello dello stabilimento tedesco, che ci hanno impedito di realizzare quello che il mercato ci chiedeva. L'effetto è stato pesante sugli ordini, e si è tradotto in una partenza molto robusta all'inizio del 2021".

Nel dettaglio, il fatturato sul mercato europeo è sceso da 958 milioni a 803 milioni, recuperando soprattutto nella seconda parte dell'anno.

"I cali più importanti, nel mercato, si sono visti nei paesi in cui l'effetto psicologico del Covid sulla propensione all'acquisto è stato più forte, come in Italia - ha spiegato - A marzo ed aprile, anche del 50 percento. Alla fine dell'anno, però, tutti i paesi europei hanno però chiuso l'anno in sostanziale pareggio. E complessivamente, abbiamo venduto in Europa più trattori nel 2020 che nel 2019".

Cresce la produzione all'estero

Proprio per lo stop di marzo e aprile, a Treviglio sono stati prodotti nel corso dell'anno 9748 trattori, contro il 11mila 123 del 2019 e i 12mila 381 del 2018. Sono cresciute invece le produzioni in Turchia e Cina, mentre calano, anche lì per effetto del Covid, quelle in Germania e in India. Stabile anche la Croazia (dove il gruppo Same produce macchine per la raccolta dei cereali) e la Francia (macchine per la vendemmia meccanizzata).

Restano comunque ottimi, spiega Bussolati, i conti dell'azienda quanto a redditività.

"L'Ebitda del 2020 è stato il più alto di sempre, al 9,1% del fatturato - ha spiegato - E anche il nostro piano di investimenti non ha subito modifiche: come ormai da lunga tradizione, il 5% del fatturato è stato reinvestito".

Un premio da 5mila euro per i dipendenti

Assunzioni anche a Treviglio: 236 i nuovi dipendenti immatricolati nel corso dell'anno nero. Mentre a gratificare il personale ci ha pensato il premio di produzione più alto che sia mai stato distribuito: 5.135 euro per gli operai dei reparti produttivi.

"E se riusciamo a fare il budget che prevediamo nel 2021, quello di quest'anno sarà anche maggiore..." ha anticipato Bussolati. I primi mesi, sembrano dargli ragione.
La previsione di fatturato del gruppo, per quest'anno, era infatti di circa 1,350 miliardi di euro, ma alla luce degli ordini dei primi quattro mesi, l'azienda ha corretto il tiro alzandolo a 1,4 miliardi.
A spaventare, però sono i costi delle materie prime, che vivono a livello globale un periodo di forte inflazione.

"Le nostre preoccupazioni maggiori oggi non sono legate agli ordini - spiega infatti il Ceo - Ma ai problemi di continuità produttiva e a quello dei prezzi dei componenti, legato all'incremento delle commodities quali l'acciaio e la gomma".

Lo smart working piace

Insomma: passata la nottata, il Covid-19 resta uno spartiacque economico tutto da esplorare, sia nelle sue conseguenze economiche che in quelle organizzative. Tra le molto trasformazioni in corso, anche alcuni reparti di Same hanno sperimentato ad esempio l'applicazione dello smart working, durante la pandemia. Una modalità di lavoro flessibile che potrebbe continuare e diventare "normale". "Stiamo valutando su come applicare, in misura minore, lo smart working come sistema di produzione normale" ha concluso il Ceo.