Munari salvo mentre per lo Stanga bisognerà aspettare

La fusione avverrà con l'inizio del nuovo anno scolastico: si passerà dagli attuali 601 studenti del solo Munari a un complesso con 1078 studenti

Munari salvo mentre per lo Stanga bisognerà aspettare
31 Ottobre 2017 ore 16:00

Salvo il Munari, ora accorpato al Racchetti. Per lo Stanga, invece, se ne riparlerà fra un anno. E’ questo quanto deliberato ieri sera, lunedì, a Cremona durante il Consiglio provinciale a cui ha partecipato anche l’amministrazione di Crema e dove si è discusso del riordino scolastico.

Riequilibrio degli istituti

I consiglieri provinciali hanno votato all’unanimità per l’accorpamento del liceo artistico “Bruno Munari” di via Piacenza con le sezioni del liceo delle scienze umane “Racchetti – Da Vinci”, fusione che avverrà con l’inizio del nuovo anno scolastico.  I due istituti saranno quindi riequilibrati e si passerà dagli attuali 601 studenti del solo Munari a un complesso con 1078 studenti, salvaguardando di fatto l’autonomia del liceo artistico, garantita solamente da un iscritto: il Racchetti-DaVinci con i licei classico, scientifico e linguistico conterà comunque 1.300 studenti. Sospesa, invece, la decisione per l’istituto Stanga, oggi collocato a Santa Maria della Croce con i corsi di agraria e a Pandino con la scuola casearia.

Lo Stanga dovrà attendere

“Abbiamo ottenuto di impegnare formalmente il consiglio ad una valutazione definitiva entro un anno, quindi a valere poi per l’anno scolastico 2019/2020 – ha scritto il sindaco di Crema Stefania Bonaldi – Circa la separazione dell’offerta formativa nei due ambiti (Crema e Pandino da un lato e Cremona dall’altro, con differenti possibili aggregazioni) ovvero il mantenimento dell’unita’ dell’istituto, che resti a scavalco fra i due ambiti, ma con trasferimento della presidenza nell’ambito Cremasco. Il tutto nel contesto della complessiva riorganizzazione dell’offerta formativa secondaria ed universitaria che che vedrà rafforzare a Cremona il polo universitario di agraria. Un impegno ufficiale assunto dalla Provincia, che vedrà partire immediatamente un tavolo tecnico – politico di approfondimento e di successiva decisione, che con gli amministratori cremaschi presidieremo, avendo individuato anche il riordino scolastico fra le politiche territoriali dell’Area omogenea Cremasca”.

 

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