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Recessione, il Covid presenta il conto, novantadue società hanno chiuso

Novantadue società con sede a Romano son state chiuse nel 2020, i settori più in crisi: edilizia e commercio.

Recessione, il Covid presenta il conto, novantadue società hanno chiuso
Economia Romanese, 18 Febbraio 2021 ore 16:18

Novantadue società con sede a Romano sono state chiuse nel 2020, i settori più in crisi: edilizia e commercio.

Recessione

Non è bastato l’alto prezzo pagato da Romano in termini di vite umane all’anno caratterizzato dall’esplosione della pandemia da Covid 19, le conseguenze del lockdown delle attività economiche hanno evidenziato una situazione economica in crisi.

Società chiuse

La crisi dell’economia locale è attestata dai numeri delle società con sede legale in città, chiuse nel corso del 2020. La fetta più grande delle 92 attività è quella relativa alle società che forniscono servizi. Sono trentasei in totale, divise tra assicurazioni, agenzie di compravendita immobiliare, finanziarie altre ancora.

Le categorie più colpite

Un settore chiaramente in crisi nel 2020 è quello dell’edilizia. Sono 20 le società di artigiani che hanno chiuso nell’anno appena passato. Crisi evidente anche nella piccole attività, quelle dei negozi. Sono 23 i commercianti e gli esercenti che hanno abbassato per l’ultima volta la serranda nel 2020. Tra i piccoli imprenditori una categoria in particolare, anche quest’anno ha inciso sul totale. E’ quella dei bar e pub, sono otto i locali che hanno cessato l’attività. Infine il settore agricolo, con cinque imprenditori che hanno deciso di chiudere i battenti.

Ristori

Per far fronte ad una crisi prevedibile, considerato il fermo imposto dal Governo per l’emergenza sanitaria, il Comune di Romano ha messo in campo delle azioni, affiancate ai ristori statali.

“Per cercare di aiutare le attività economiche danneggiate dal lockdown abbiamo indetto due bandi che nel complesso hanno distribuito migliaia di euro sul territorio.- ha detto il sindaco Sebastian Nicoli – Contributi che metteremo di nuovo a disposizione appena l’iter burocratico ce lo permetterà, cercando di arrivare  a tutte le attività che ne hanno bisogno”.

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