"Prigionieri della banca": i guai di 351 correntisti della ex Bcc Ghisalba

Ottoboni: "Facciamo il possibile, ma stiamo svuotando un secchio con un cucchiaino".

"Prigionieri della banca": i guai di 351 correntisti della ex Bcc Ghisalba
Economia Romanese, 21 Dicembre 2019 ore 15:53

Sono 351 i soci della (fu) Bcc Ghisalba che vorrebbero cedere le proprie quote in Bcc Oglio e Serio, riprendendosi i soldi. Ma non possono.  Recedere da una cassa rurale non è infatti così facile, a causa di diversi vincoli finanziari e legislativi nati e pensati per mantenere stabile il sistema, evitando improvvise "fughe" di capitali e speculazioni.

Ex Bcc Ghisalba: parla il presidente di Oglio e Serio

Complice la crisi, gli sfortunati correntisti della ex cassa rurale ghisalbese - confluita dopo una spinosa questione giudiziaria in Bcc Oglio e Serio - sono rimasti prigionieri, o quasi, della loro nuova banca. E con loro, le loro quote sociali. Ora la vicenda rischia di finire in Parlamento grazie a un’interrogazione dell’onorevole Alberto Ribolla (Lega).

Ne abbiamo parlato con il presidente della Bcc Oglio e Serio Roberto Ottoboni, che sulla vicenda ha le idee chiare: "Facciamo tutto il possibile per farli andare, ma ci sono dei vincoli di legge che non possiamo ignorare. Stiamo svuotando un secchio con un cucchiaino...".

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