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Poste apre le assunzioni per i portalettere ma per i sindacati non basterà a superare la crisi

Si potrà presentare la propria candidatura attraverso il sito ufficiale entro il 12 ottobre.

Poste apre le assunzioni per i portalettere ma per i sindacati non basterà a superare la crisi
Economia Bergamo e hinterland, 07 Ottobre 2021 ore 15:56

Cercasi postini anche per la provincia di Bergamo, ma per i sindacati i nuovi contratti a tempo determinato non basteranno a risolvere una crisi ben più profonda che ha portato il territorio "alla frutta".

Aaa postini cercansi

In provincia di Bergamo Poste Italiane ricerca portalettere da inserire nel proprio organico con contratto a tempo determinato. Per potersi candidare è sufficiente collegarsi alla sezione Carriere del sito istituzionale di Poste e inserire il proprio curriculum vitae. All’interno della sezione sono indicati i requisiti per poter partecipare alla selezione che scade il 12 ottobre.

I candidati saranno assunti a decorrere da ottobre 2021, in relazione alle specifiche esigenze aziendali. Le risorse individuate si occuperanno del recapito postale (pacchi, lettere, buste, consegna raccomandate, documenti ecc.) nell’area territoriale di propria competenza.

I sindacati: "Non basterà"

“Sono sempre e solo tempi determinati”. Rossana Pepe, segretaria generale SLP CISL Bergamo, “battezza” così la notizia che Poste Italiane
ha aperto l'assunzione di portalettere. Ci sono in vista anche 8 assunzioni di personale part time agli sportelli, ma secondo la sindacalista della CISL, infatti, anche se avesse successo la ricerca, “ la situazione non è certo pronta a cambiare".

"Ci sono state le sportellizzazioni previste, ma il territorio è ancora alla frutta - spiega Pepe - Gli uffici con doppi turni non hanno ancora
aperto proprio perché la carenza di personale rimane mostruosa. Ora questi ragazzi che verranno messi agli sportelli, dovranno fare almeno un mese e mezzo di formazione, e di conseguenza il servizio non potrà essere certo coperto come dovrebbe. Speriamo ci siano altre assunzioni, altrimenti il sistema Poste in provincia di Bergamo non uscirà da questa crisi”.