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Non solo Comuni montani: in arrivo 160 milioni di euro per i “piccoli”, anche in pianura

Sono 167 i paesi bergamaschi nell'elenco dei beneficiari della legge che distribuisce 160 milioni per i piccoli Comuni Tra questi 27 Comuni della Bassa

Non solo Comuni montani: in arrivo 160 milioni di euro per i “piccoli”, anche in pianura
Economia Treviglio città, 31 Gennaio 2021 ore 12:40

Sono 167 i Comuni bergamaschi compresi nell’elenco dei beneficiari della cosiddetta Legge Realacci, il decreto approvato ormai quattro anni fa che stanzia 160 milioni di euro per il recupero e la salvaguardia di 5518 Comuni italiani con meno di 5000 abitanti. Tra questi ci sono anche 27 Comuni della Bassa bergamasca.

La legge Realacci per i piccoli Comuni

Il testo era stato approvato all’unanimità alla Camera nel 2016 ed era entrato in vigore nel 2017. Mancavano però decreti attuativi e soprattutto l’elenco dei Comuni compresi nel decreto e che potranno quindi accedere al “Fondo per lo sviluppo strutturale, economico e sociale dei piccoli comuni”. Nel 2017 il Governo stanziava 100 milioni di euro (10 milioni di euro per il 2017, e 15 milioni all’anno tra il 2018 al 2023) ma  successivamente il plafond è stato incrementato fino ad arrivare a 160 milioni.  Non briciole, certo, ma decisamente ancora pochi per interventi veramente strutturali sul territorio.

Ok all’elenco dei potenziali beneficiari: ora il Piano nazionale

L’elenco è stato approvato venerdì dalla Conferenza unificata (l’ente che si occupa dei rapporti tra Governo e autonomie locali) e ora si tratterà di definire un Piano nazionale per la riqualificazione dei piccoli Comuni. I fondi potranno essere utilizzati, tra l’altro, per riqualificazioni ambientali e dei beni culturali, per la mitigazione del rischio idrogeologico, per la riqualificazione dei centri storici, la messa in sicurezza di scuole e strade, ma anche per potenziare lo sviluppo economico. Si tratta di “un passaggio importante – evidenzia Anci in una nota – verso la piena attuazione del provvedimento che mira a sostenere e valorizzare queste realtà che coprono la gran parte del territorio nazionale”.

“L’obiettivo – spiegano i Parlamentari bergamaschi dem Elena Carnevali e Giovanni Sanga, con il viceministro Antonio Misiani – è quello di garantire la riqualificazione dei piccoli centri urbani con un piano di investimenti. Non si tratterà dunque di un finanziamento a pioggia e senza criterio: l’obiettivo a cui mirare è quello di valorizzare le azioni di sistema, i progetti meritevoli che abbiano a cuore la riqualificazione del territorio e gli effetti positivi che questi possono produrre. Per questo motivo – concludono – è importante che le amministrazioni del territorio lavorino insieme a progetti comuni, collaborino tra loro e sviluppino una rete che sarà fondamentale anche per i progetti di riqualificazione delle aree interne previsti nel Recovery Plan”.

I criteri per la selezione dei Comuni

La maggior parte dei piccoli Comuni interessati sono, per ovvie ragioni, Comuni montani. Ma anche la pianura avrà la sua fetta della torta. Per selezionare i comuni beneficiari sono stati identificati degli indicatori che analizzano lo sviluppo economico del Comune, la pericolosità ambientale e le caratteristiche della popolazione. Per accedere al Fondo ciascuno dei piccoli Comuni deve rientrare in almeno uno di questi gruppi.

  1. – Comuni collocati in aree interessate da fenomeni di dissesto idrogeologico
  2. – Comuni caratterizzati da marcata arretratezza economica
  3. – Comuni nei quali si è verificato un significativo decremento della popolazione residente rispetto al censimento 1981
  4. – Comuni caratterizzati da condizioni di disagio insediativo, sulla base di specifici indicatori definiti in base all’indice di vecchiaia, alla percentuale di occupati rispetto alla popolazione residente e all’indice di ruralità.
  5. – Comuni caratterizzati da inadeguatezza dei servizi sociali essenziali
  6. – Comuni ubicati in aree contrassegnate da difficoltà di comunicazione e dalla lontananza dai grandi centri urbani.
  7. – Comuni la cui popolazione residente presenta una densità non superiore ad 80 abitanti per chilometro quadrato.
  8. – Comuni comprendenti frazioni con le caratteristiche sopra elencate.
  9. – Comuni con territorio compreso totalmente o parzialmente nel perimetro di un parco nazionale, di un parco regionale o di un’area protetta.
    – Comuni istituiti a seguito di fusione
  10. – Comuni rientranti nelle aree periferiche e ultra-periferiche, come individuate nella Strategia nazionale per lo sviluppo delle aree interne del Paese

I Comuni beneficiari in Bergamasca

I Comuni beneficiari in provincia di Bergamo sono 167, di cui 27 nella Bassa bergamasca: Adrara San Martino, Adrara San Rocco, Algua, Ambivere, Antegnate, Arcene, Ardesio, Arzago d’Adda, Averara, Aviatico, Azzone, Bagnatica, Barbata, Bariano, Barzana, Bedulita, Berbenno, Berzo San Fermo, Bianzano, Blello, Borgo di Terzo, Bossico, Bracca, Branzi, Brumano, Calvenzano, Camerata Cornello, Canonica d’Adda, Capizzone, Caprino, Carobbio degli Angeli, Carona, Carvico, Casazza, Casirate d’Adda, Casnigo, Cassiglio, Castel Rozzone, Castione della Presolana, Castro, Cavernago, Cazzano Sant’Andrea, Cenate Sopra, Cenate Sotto, Cene, Cerete, Chignolo d’Isola, Colere, Colzate, Comun Nuovo, Corna Imagna, Cornalba, Cortenuova, Costa di Mezzate, Costa Serina, Costa Valle Imagna, Covo, Credaro, Cusio, Dossena, Endine Gaiano, Entratico, Fara Olivana con Sola, Filago, Fino del Monte, Fiorano al Serio, Fontanella, Fonteno, Foppolo, Foresto Sparso, Fornovo San Giovanni, Fuipiano Valle Imagna, Gandellino, Gandosso, Gaverina Terme, Gorno, Gromo, Grone, Isola di Fondra, Isso, Lallio, Leffe, Lenna, Levate, Locatello, Lurano, Luzzana, Madone, Medolago, Mezzoldo, Misano di Gera d’Adda, Moio de’ Calvi, Monasterolo del Castello, Montello, Morengo, Mornico al Serio, Mozzanica, Olmo al Brembo, Oltre il Colle, Oltressenda Alta, Oneta, Onore, Orio al Serio, Ornica, Pagazzano, Paladina, Palazzago, Parre, Parzanica, Peia, Pianico, Piazza Brembana, Piario, Piazzatorre, Piazzolo, Pognano, Ponte Nossa, Pontida, Pontirolo Nuovo, Pradalunga, Predore, Premolo, Presezzo, Pumenengo, Ranzanico, Riva di Solto, Rogno, Roncobello, Roncola, Rota d’Imagna, Rovetta, San Pellegrino Terme, Santa Brigida , Sant’Omobono Terme, Schilpario, Sedrina, Selvino, Serina, Solto Collina, Solza, Songavazzo, Sotto il Monte Giovanni XXIII, Spinone al Lago, Strozza, Suisio, Taleggio, Tavernola, Telgate, Torre de’ Roveri, Torre Pallavicina, Ubiale Clanezzo, Valbondione, Val Brembilla, Valbrembo, Valgoglio, Valleve, Valnegra, Valtorta, Vedeseta, Vertova, Viadanica, Vigano San Martino, Vigolo, Villa d’Adda, Villa d’Ogna, Vilminore di Scalve, Zandobbio.

I Comuni beneficiari in provincia di Cremona

Agnadello, Annicco, Azzanello, Bagnolo Cremasco, Bonemerse, Bordolano, Calvatone, Camisano, Campagnola Cremasca, Capergnanica, Cappella Cantone, Cappella de’ Picenardi, Capralba, Casalbuttano ed Uniti, Casale Cremasco-Vidolasco, Casaletto Ceredano, Casaletto di Sopra, Casaletto Vaprio, Casalmorano, Casteldidone, Castel Gabbiano, Castelvisconti, Cella Dati, Chieve, Cicognolo, Cingia de’ Botti, Corte de’ Cortesi con Cignone, Corte de’ Frati, Credera Rubbiano, Cremosano, Crotta d’Adda, Cumignano sul Naviglio, Derovere, Dovera, Fiesco, Formigara, Gabbioneta-Binanuova, Gadesco-Pieve Delmona, Genivolta, Gerre de’ Caprioli, Gombito, Grontardo, Grumello Cremonese ed Uniti, Gussola, Isola Dovarese, Izano, Madignano, Malagnino, Martignana di Po, Monte Cremasco, Montodine, Moscazzano, Motta Baluffi, Olmeneta, Ostiano, Paderno Ponchielli, Palazzo Pignano, Persico Dosimo, Pescarolo ed Uniti, Pessina Cremonese, Piadena Drizzona, Pianengo, Pieranica, Pieve d’Olmi, Pieve San Giacomo, Pozzaglio ed Uniti, Quintano, Ricengo, Ripalta Arpina, Ripalta Cremasca, Ripalta Guerina, Rivarolo del Re ed Uniti, Robecco d’Oglio, Romanengo, Salvirola, San Bassano, San Daniele Po, San Giovanni in Croce, San Martino del Lago, Scandolara Ravara, Scandolara Ripa d’Oglio, Sergnano, Sesto ed Uniti, Solarolo Rainerio, Sospiro, Spinadesco, Spineda, Stagno Lombardo, Ticengo, Torlino Vimercati, Tornata, Torre de’ Picenardi, Torricella del Pizzo, Trescore Cremasco, Trigolo, Vaiano Cremasco, Vailate, Vescovato, Volongo, Voltido.

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