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“Miracolo” Bcc: la banca torna in attivo. “E niente fusione”

L'annuncio a sorpresa dopo mesi e mesi di ipotesi grigie sul futuro della principale banca trevigliese (con 24mila soci). Risultato netto a +73%

“Miracolo” Bcc: la banca torna in attivo. “E niente fusione”
Economia 12 Settembre 2017 ore 17:47

“Miracolo” Bcc: il primo semestre dell’anno chiude in utile e la fusione non si farà più.

Una buona nuova

E’ stata pubblicata questo pomeriggio la relazione semestrale sul Bilancio della Banca di credito cooperativo di Treviglio, che da alcuni anni a questa parte navigava in cattive acque finanziarie e che, a causa della crisi del credito, ha chiuso il 2016 con 17 milioni di passivo. Una situazione seria, che aveva portato a ipotizzare scenari piuttosto bui per il futuro della principale banca trevigliese. Tra gli altri, quello di una “fusione” con altre consorelle.

La semestrale

Dopo diversi mesi di notizie piuttosto preoccupanti per i 24mila soci, la semestrale si apre con una buona notizia. “La Bcc di Treviglio ha chiuso il primo semestre 2017 con un utile di 1.139.992 euro – si legge nella nota diffusa dalla banca – Il risultato conseguito è frutto dell’intensa attività commerciale che ha portato al miglioramento del margine di intermediazione ed all’incremento dell’apporto commissionale. Le masse amministrate al 30 giugno si attestano a 3,5 miliardi, con un attivo pari a 2,156 miliardi, in linea con il piano strategico. Rispetto a fine 2016, la raccolta complessiva si è stabilizzata sopra i 2 miliardi di euro. In evidenza la crescita della raccolta indiretta, che si attesta a 601,05 milioni di euro, con un incremento dell’11,69% su fine 2016. Sia il comparto gestito che quello amministrato hanno registrato un incremento, rispettivamente del 10,41% e del 13,51%”.

Otto milioni in più

Ancora poco chiari i dettagli dei conti, dai quali si potrà probabilmente capire come effettivamente si sia riusciti a invertire il trend. In particolare, a lasciare stupefatti è il +73% registrato nel risultato netto della gestione finanziaria, che da giugno 2016 a giugno 2017 è passato da +10,6 a +18,5 milioni di euro. Risultano aumentati, anche se di poche centinaia di migliaia di euro, gli introiti dalle commissioni (+554mila euro), mentre sono più o meno stabili quelli da interessi.

“Un’intensa riduzione dei costi”

La direzione spiega il “miracolo” in poche righe. “Il risultato è frutto anche dell’intensa attività di riduzione dei costi operativi perseguita, con forte determinazione, dalla direzione anche nel corso del primo semestre (- 1,61 %). I dati evidenziano inoltre l’incremento delle coperture sui crediti a sofferenza, passate dal 45,43%, a fine 2016, al 46,33 %”. Più tranquilla anche la situazione patrimoniale. “Per quanto riguarda i principali indicatori patrimoniali, si segnala un generale rafforzamento che ha portato il Total Capital Ratio al 13,66 %, rispetto al 12,04 % di fine 2016, con fondi propri pari a 153 milioni di euro”.

Niente fusione

Niente fusione, dunque. L’annuncio a sorpresa, dopo mesi e mesi di ipotesi (con Lodi-Centropadana? con Carate?) è stato dato direttamente ai dipendenti.
“Al termine della riunione del Consiglio di Amministrazione che ha approvato il bilancio semestrale – certificato dalla società di Revisione AGKNSERCA – il Presidente Giovanni Grazioli, unitamente al Direttore Generale Roberto Nicelli, ha ufficialmente comunicato ai 321 dipendenti, convocati per l’occasione, anche l’interruzione di progetti aggregativi con altre Consorelle nonché le tempistiche stimate e le modalità previste per l’adesione al nuovo gruppo bancario proposto da Iccrea, in linea con quanto già anticipato ai Soci nel corso dell’assemblea dello scorso mese di maggio”.

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