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MediaWorld chiude Curno e taglia le maggiorazioni domenicali

Mediaworld   chiuderà il centro direzionale di Curno e trasferisce 500 dipendenti in Brianza.  Lo fa sapere la Cisl. Oggi la comunicazione della proprietà: "Perentoria" secondo i sindacalisti.

MediaWorld chiude Curno  e taglia le maggiorazioni domenicali
Economia 16 Febbraio 2018 ore 17:29

MediaWorld  chiude il centro direzionale di Curno e trasferisce 500 dipendenti in Brianza.  E maggiorazioni domenicali tagliate di due terzi.

La doccia fredda

La notizia è emersa dopo un’assemblea venerdì.  Sarebbero circa 500 i dipendenti  coinvolti nella manovra aziendale, che consiste di fatto nel trasferimento della sede di Curno a Verano, a  circa 50 chilometri di distanza.  Una decisione “unilaterale”, secondo i sindacati.

Maggiorazioni domenicali dal 90% al 30%

All’ordine del giorno del confronto  a Roma c’erano la maggiorazione domenicale e la situazione aziendale, dopo la conclusione dei contratti di solidarietà. Oltre al trasferimento delle tre unità locali orobiche, l’azienda ha comunicato che presumibilmente a partire da maggio unilateralmente taglierà la maggiorazione domenicale, portandola dal 90% al 30% secondo quanto previsto dal Contratto collettivo nazionale. Inoltre, Mediamarket, società che controlla il marchio dell’elettronica,  chiuderà anche due negozi a Grosseto e a Milano (Stazione Centrale).

La Cgil non esclude lo sciopero

“Alla luce di queste posizioni intransigenti che mostrano mancanza di rispetto delle relazioni sindacali e dei lavoratori, la FILCAMS-CGIL di Bergamo invita i dipendenti a contattarci e comunque a partecipare alle assemblee che si terranno a breve”. Così Sonia Nigro e Nicholas Pezzè del sindacato bergamasco. “Cercheremo di percorrere tutte le strade possibili per avviare un confronto che sia il più utile possibile con l’azienda. Qualora MediaMarket non dovesse prendere in considerazione l’idea di rivedere la propria decisione, non escludiamo di utilizzare lo strumento dello sciopero”.

La Cgil non esclude lo sciopero

“Alla luce di queste posizioni intransigenti che mostrano mancanza di rispetto delle relazioni sindacali e dei lavoratori, la FILCAMS-CGIL di Bergamo invita i dipendenti a contattarci e comunque a partecipare alle assemblee che si terranno a breve”. Così Sonia Nigro e Nicholas Pezzè del sindacato bergamasco. “Cercheremo di percorrere tutte le strade possibili per avviare un confronto che sia il più utile possibile con l’azienda. Qualora MediaMarket non dovesse prendere in considerazione l’idea di rivedere la propria decisione, non escludiamo di utilizzare lo strumento dello sciopero”.

Affermazione perentoria e unilaterale

“Non ci è stato neanche possibile discutere o rispondere. Affermazione perentoria e unilaterale” ha dichiarato Terry Vavassori, della segreteria provinciale Fisascat Cisl. Saranno circa 500 i lavoratori che dai prossimi giorni dovranno sobbarcarsi quotidianamente i 50 km che separano Curno da Verano Brianza, dove si insedierà la prossima sede amministrativa di Mediamarket, “in un tratto di strada già difficile dal punto di vista della viabilità. Una decisione inspiegabile, visto che tra l’altro la sede di Curno è di proprietà di Mediamarket, mentre a Verano sarà in affitto. Si vedrà – conclude Vavassori – come rispondere a questa decisione unilaterale e perentoria da parte dell’azienda”.