Economia

L'Alpina lancia l'assalto a Malpensa, ma scoppia la guerra con i sindacati

La cooperativa di Zingonia, che si occupa di carico e scarico dei bagagli, è stata accusata di non rispettare contratti e sicurezza ha annunciato: "Quereleremo i sindacati"

L'Alpina lancia l'assalto a Malpensa, ma scoppia la guerra con i sindacati
Economia 07 Agosto 2017 ore 12:16

C'è una guerra in atto tra i sindacati e l'Alpina di Ciserano per quanto riguarda il personale di terra dei servizi aeroportuali. Al centro della polemica in particolare il servizio di carico e scarico dei bagagli a Malpensa.

La vicenda

La cooperativa "Alpina Service" di Ciserano ha ottenuto l'autorizzazione a operare a Malpensa per i servizi di carico e scarico bagagli. L'Alpina lavora soprattutto a Orio al Serio con Ryanair. Con il ritorno della compagnia irlandese a Malpensa però la cooperativa di Ciserano ha chiesto e ottenuto di poter lavorare anche nello scalo milanese. Immediate sono scattate le proteste dei facchini che hanno dato il via a scioperi e proteste. Il timore dei lavoratori, appoggiati dai sindacati, è che con l'arrivo dei lavoratori della cooperativa le condizioni contrattuali potrebbero peggiorare per tutti. Salari ribassati ed eccessiva flessibilità nell'orario di lavoro costituiscono i timori maggiori. Ma i sindacati hanno sollevato anche la questione della sicurezza: "Le condizioni di lavoro si abbassano di pari passo con la qualità del servizio - ha dichiarato Luigi Liguori della Cgil - e anche la gestione delle procedure di sicurezza diventa meno attenta".

L'Alpina di Ciserano annuncia la querela

Ai dirigenti della cooperativa ciseranese le motivazioni dello sciopero fornite dai sindacati non sono piaciute affatto. Tanto che il presidente Filippo Cutrona ha annunciato a mezzo stampa la propria intenzione di querelare i sindacati. Secondo Cutrona Alpina avrebbe migliorato le condizioni contrattuali dei propri lavoratori, per i quali è in vigore il contratto nazionale. Respinte al mittente anche le accuse per quanto riguarda la sicurezza. La vera motivazione delle proteste dei sindacati, secondo Cutrona, sarebbe la paura della concorrenza che Alpina porterebbe a Malpensa, dove i servizi di handling sono gestiti al 70% da società di proprietà di Sea, la società che gestisce l'aeroporto stesso.

La replica dei sindacati

A rispondere a Cutrona ci ha pensato il segretario regionale della Filt-Cgil Angelo Piccirillo: "Negli aeroporti milanesi di Linate e Malpensa vige un regime di concorrenza reale, anche molto feroce, tra i numerosi Handlers presenti. Al contrario di quello che succede a Orio al Serio, dove Cutrona, cambiando casacca tra presidente della società Ags e titolare della cooperativa Alpina, agisce in monopolio di attività per i servizi di assistenza a terra. E' noto a tutti, buste paghe dei lavoratori alla mano, che la cooperativa Alpina a Orio non applichi il Contratto nazionale del trasporto aereo, ma quello delle merci.  Ags (società di cui Alpina è azionista al 49%) a causa dei suoi comportamenti irregolari, è stata espulsa dall’associazione Assohandlers, unico riferimento imprenditoriale delle società che operano nei servizi a terra. E' l'unica azienda ad aver mai subito questo provvedimento".

La sospensione dell'autorizzazione

Intanto l'Enac (ente nazionale aviazione civile) ha sospeso per un mese l'autorizzazione a operare alla cooperativa Alpina di Ciserano. Nella nota emessa il 1 agosto firmata dal presidente Massimo Bitto le motivazioni sono chiare. La sospensione dell'autorizzazione è dovuta ai disagi causati dallo stato di agitazione dei prestatori di servizi di assistenza terra. La polizia di frontiera di Malpensa ha poi segnalato difficoltà per quanto riguarda la gestione dell'odine pubblico. Il gestore aeroportuale ha infine segnalato forti disagi nei servizi e un generale rallentamento di tutte le operazioni di assistenza agli aeromobili. Rallentamento che in un periodo di picco per il traffico come quello attuale rischia di arrecare gravi penalizzazioni all'operatività aeroportuale.