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Bosco dei violini: dai ragazzi delle Grossi 3mila euro per salvare gli alberi della Val di Fiemme

Bosco dei violini: dai ragazzi delle Grossi 3mila euro per salvare gli alberi della Val di Fiemme
Economia Treviglio città, 26 Marzo 2019 ore 17:06

Il Bosco dei violini chiama, i ragazzi delle Grossi rispondono. Gli studenti dell’istituto comprensivo di Treviglio hanno raccolto 3mila euro per salvare il prezioso legno degli alberi della Val di Fiemme utilizzato per la produzione di strumenti musicali.

I ragazzi della Grossi in sostegno al bosco dei violini

Il maltempo che si era riversato a fine ottobre 2018 in molte regioni d’Italia aveva causato la distruzione di interi boschi, anche quello speciale della Val di Fiemme. Il pregiato legno di questo particolare bosco è infatti utilizzato per la realizzazione di tavole armoniche per strumenti musicali e componenti di risonanza. I tronchi d’albero caduti devono essere salvati prima che arrivi l’estate del 2019, altrimenti il legno prezioso dei tronchi di risonanza si deteriorerà irrimediabilmente. Ma per far questo era necessario impegnare uomini e macchinari in modo eccezionale. L’appello è stato raccolto dall’I.C. Grossi e rivolto ai bambini e alle bambine, ai ragazzi e alle ragazze delle scuole primarie Battisti e Mozzi, dell’infanzia Masih e Rodari e secondaria Grossi. Sono stati raccolti 3.000 euro e devoluti al Crowdfunding creato dall’azienda Ciresa.

Il riconoscimento dalla Val di Fiemme “La musica vi ringrazia”

Il signor Ognibene, responsabile della ditta Ciresa che si sta occupando della raccolta del legno non ha certo ignorato l’aiuto dei ragazzi e  ha inviato una bellissima lettera alla scuola.

“ La sensibilità dimostrata ci fa capire che c’è chi sa guardare al futuro con impegno, chi sa partecipare e condividere, chi vuole lottare per un futuro migliore. Questi sono valori importanti che una scuola come la vostra coltiva e tramanda ai ragazzi che saranno protagonisti della nostra società di domani. Questa somma potrà compiere il miracolo di trasformarsi in musica due volte: prima salvando il legno della musica e poi diventando dotazione musicale del vostro istituto! E la musica del futuro ringrazia”.

I fondi devoluti costituiscono un “prestito” e l’azienda Ciresa si impegna a una restituzione alla scuola entro 2-3 anni. Per luglio la ditta conta di stoccare a piazzale in stagionatura 1.600 metri cubi di legno pregiato, l’equivalente della produzione di circa 14.00 tavole armoniche da pianoforte, 2.200 arpe, 16.000 strumenti di liuteria. Un risultato eccezionale grazie anche ai piccoli trevigliesi.

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