Menu
Cerca
Bergamo

Artigiani, arriva la Cassa integrazione Covid (finalmente)

Saranno accreditati gli ultimi arretrati di dicembre e i mesi di gennaio, febbraio, marzo e parte di aprile.

Artigiani, arriva la Cassa integrazione Covid (finalmente)
Economia Treviglio città, 29 Maggio 2021 ore 15:54

Sono finalmente stati accreditati i 337,5 milioni già stanziati dal Governo sui conti del Fondo di Solidarietà Bilaterale per l’Artigianato (FSBA), l’ente abilitato a pagare la Cassa integrazione ai dipendenti del comparto artigiano sospesi dal lavoro a causa del Covid. Ne dà notizia la Cgil di Bergamo.  Si potrà così procedere con l’erogazione della prestazione spettante per gli ultimi arretrati di dicembre e per i mesi di gennaio, febbraio, marzo e cominciare anche con aprile.

Quasi settemila i lavoratori coinvolti in Bergamasca

“Le aziende bergamasche che hanno richiesto lo strumento della Cassa per sopperire alle difficoltà produttive legate alla pandemia sono state 1.642 e coinvolgono 6.942 lavoratori” spiega  Angelo Chiari, responsabile del Dipartimento Artigiani della CGIL di Bergamo.

“In tanti sono in attesa dei soldi della Cassa integrazione: apprezziamo che FSBA stia rispondendo in modo celere, non appena sbloccati i contributi dal ministero. Certamente, però, va rivisto il meccanismo di trasferimento dei fondi troppo macchinoso e complesso: ci sono voluti, infatti, ben 150 giorni fra firme dei singoli ministri interessati, passaggi alla Corte dei Conti, procedure ed emanazione dei relativi Decreti. Se si decreta un intervento per sostenere i lavoratori in una situazione di emergenza, come è stata quella della pandemia, anche e soprattutto per gli artigiani, si dovrebbe operare anche con la necessaria urgenza affinché arrivino le risorse stanziate nel più breve tempo possibile”.

Nella provincia di Bergamo sono oltre 26mila i lavoratori dipendenti delle 6.500 imprese artigiane: nel settore metalmeccanico 17mila in 3.630 aziende, in quello tessile e dell’abbigliamento circa 2.750 persone in 464 imprese. Ci sono 2.000 lavoratori nel settore del legno e dell’arredamento e 2.000 nei quasi mille fra negozi e centri di acconciatura ed estetica. Sono circa 1.150 gli artigiani alimentaristi e oltre 1.180 quelli che lavorano in imprese artigiane chimiche, della gomma-plastica.

Nel 2020 a livello nazionale FSBA ha erogato prestazioni per 2,2 miliardi (fra erogazioni dirette e versamenti/accantonamenti per l’INPS della contribuzione correlata) e ha sostenuto 750.000 lavoratrici e lavoratori in 212.000 aziende.

“Per il 2021, in tutto il Paese, occorrerebbe raggiungere complessivamente fondi per 1,5 miliardi di euro, solo la metà già stanziati. È necessario garantire tutta la copertura delle 28 settimane di Cassa procedendo a stanziare anche il resto” conclude Chiari.