All’asilo nido “Il girasole” tanti cuori bianchi per difendere i diritti dei bambini

Tante risposte a una delle domande più difficili per un genitore: "Cosa vorresti per tuo/a figlio/a?"

All’asilo nido “Il girasole” tanti cuori bianchi per difendere i diritti dei bambini
Treviglio città, 09 Dicembre 2019 ore 11:33

All’asilo nido “Il girasole” tanti cuori bianchi per difendere i diritti dei bambini. Qual è una delle risposte più difficili da dare per un genitore? Riassumere in una sola parola cosa si vorrebbe per il/la proprio figlio/a. Lo sanno bene anche le educatrici dell’asilo nido “Il girasole” di Treviglio che, in occasione della Giornata sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, hanno chiesto ai genitori di trovare una risposta proprio a questo grande punto interrogativo…

Un grande cuore per tutti i bambini

A 30 anni dalla stipula della Convenzione Onu le educatrici del nido trevigliese hanno voluto celebrare la Giornata dei diritti dei bambini il modo speciale. Così, dopo la mattinata del 30 novembre scorso al Tnt, hanno messo in pratica la loro idea.

“L’idea era semplice ma speriamo sia andata in profondità e ci abbia fatto riflettere come adulti: abbiamo realizzato un grande cartellone con un cuore rosso dipinto, che abbiamo chiamato “I diritti del cuore” e al centro abbiamo messo un cuore bianco che riportava la stessa scritta “Per te vorrei… – hanno spiegato le educatrici – la mattina abbiamo consegnato a ogni genitore un piccolo cuore bianco ricordando loro che come genitori ed educatori abbiamo una grande responsabilità: dobbiamo essere dei testimoni credibili, non possiamo volere per i bambini ciò che non siamo capaci di seminare e coltivare tutti i giorni”.

Insieme per fare la differenza

La richiesta era tra le più difficili: scrivere una parola, una frase, la prima cosa che veniva in mente pensando a cosa si vorrebbe per il proprio figlio.

“Tanti erano in difficoltà ma, come non dar loro torto, ci sarebbe voluto un cuore gigante, perché un genitore vorrebbe tutto per il proprio figlio (la salute, la pace, la serenità, l’amore…)
e dover mettere una cosa sola non era facile ma la ricchezza nasce dall’insieme, non dal volere le cose da soli e solo per sé – hanno spiegato – È stato detto loro che ciò che io vorrei, insieme ai tanti vorrei di altri adulti che hanno a cuore il benessere del proprio figlio, si fa portatore di un unico grande vorrei, dei diritti che vorremmo veder riconosciuti, rispettati e mai violati, ma non solo per mio figlio ma per tutti i bambini ed è così allora che ciò che vorrei per mio figlio è anche ciò che vorrei per ogni bambino sulla Terra, senza distinzione alcuna ed è solo questo che per il futuro e in futuro potrà fare la differenza”.

Bambini meravigliosi e meravigliati

“Sentirsi una piccola parte di un meraviglioso tutto che non può e non deve smettere di sperare e credere che le cose possano davvero cambiare e migliorare, a partire da noi, dai piccoli gesti, dalle piccole cose, come quella che abbiamo provato a fare anche noi in questa ricorrenza per consegnare a bambini e ragazzi, adulti del domani, un mondo da amare, rispettare e proteggere. Ci vuole cura… – hanno aggiunto – E per noi adulti c’è ancora la possibilità di tornare a vedere i bambini meravigliosi, così come sono, e di riscoprirli “meravigliati” di ogni cosa, anche di un fiocco di neve che scende misteriosamente dal cielo o della bellezza della natura che ha il potere di lasciare a bocca aperta grandi e piccini”.

Il diritto di uno, il diritto di tutti

Una volta consegnato il piccolo cuoricino (bianco perché il cuore del bambino è così candido e puro), il bambino o la bambina hanno potuto scegliere tra tanti colori quello con cui volevano che la
mamma o il papà scrivesse (perché il colore lo porteranno loro nel mondo), e una volta fatto lo hanno attaccato all’interno del grande cuore rosso.

“Questa è stata la vera ricchezza…vedere ad ogni cuoricino aggiungersi quanto ancora possiamo dire e fare di bello tutti insieme a partire dal riconoscere l’altro, qualunque altro, dando importanza a qualunque voce per poter arrivare a dire “il mio diritto è anche il tuo diritto… il diritto di mio figlio è anche il diritto di tuo figlio e di tutti i figli che stanno sulla Terra…”.

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