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Continua la campagna del comitato «Basta Dunas»

Le ragioni del "no" in un incontro a Villacampagna

Continua la campagna del comitato «Basta Dunas»
Economia 04 Agosto 2017 ore 19:42

Tappa a Villacampagna per il comitato «Basta Dunas» nella serata del 31 luglio. Lunga e concitata la riunione che ha visto alcuni rappresentanti del comitato spiegare agli interessati le ragioni del “no” al nuovo balzello.

L’antefatto

Da tempo Dunas ha recapitato, un po’ a macchia di leopardo, avvisi di pagamento e  cartelle con causali che risultano poco chiare o discutibili. Questa modalità operativa ha suscitato non poche perplessità tra cittadini e amministratori, che si sono spinti ora fino al ricorso al TAR. «Non si contribuisce perché il Dunas esiste – recitano i volantini distribuiti ai presenti – ma si contribuisce perché esegue opere di bonifica». Opere che, per inciso, faticano a vedersi sul Soncinasco. Il «Basta Dunas» nasce proprio per spiegare come comportarsi per tutelare i propri diritti e per coordinare l’azione dei cittadini all’interno del ricorso.

Gli interventi degli amministratori

Il sindaco di Soncino Gabriele Gallina è tornato su un punto nodale: «Ci sono tre colonne nella nostra azione contro questo modo di operare del Dunas. Una sono le amministrazioni, una gli enti e l’altra sono i cittadini. Stiamo facendo tutti insieme una battaglia di giustizia». Il supporto dei cittadini, infatti, rafforza sostanzialmente la posizione dei 38 sindaci che stanno portando avanti il ricorso. Durante la serata è arrivata, inoltre, la testimonianza di Roberto Pini, ex sindaco di Salvirola: questo comune ha avviato da poco iniziative coordinate con comitato e cittadini, ma ha già raggiunto un significativo numero di adesioni al ricorso in rapporto ai residenti.

Villacampagna. Il comitato e l’ex sindaco di Salvirola Roberto Pini.

Il comitato «Basta Dunas»

A dare informazioni alla popolazione erano Giuseppe Cangini, Daniela Lanzi e Daniela Oprandi, del «Basta Dunas». Il consiglio del comitato è quello di rivolgersi ai referenti o alle amministrazioni locali per ogni richiesta di chiarimento – i casi di co-intestazione, per esempio, necessitano di particolare attenzione – e per tutelare i propri interessi.

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