Cultura

“We are the Change” il tributo a Chester Bennington

«Remembering Chester» è l'evento svoltosi martedì nell'ambito della festa della Musica nella suggestiva cornice del parco delle Rocca a Romano.

“We are the Change” il tributo a Chester Bennington
Cultura Romanese, 21 Giugno 2018 ore 11:18

«Remembering Chester» è l'evento svoltosi martedì nell'ambito della festa della Musica nella suggestiva cornice del parco delle Rocca a Romano.

Il tributo

Il concerto di martedì ha contato quasi mille persone per ricordare e celebrare la vita e tutto ciò che resta di Chester Bennigton, lo storico frontman dei Linkin Park. L'evento si è svolto nell'ambito della Festa della musica. I fan, sono sopraggiunti dalle province limitrofe, alcuni dall'Emilia, altri dal Piemonte e altri ancora addirittura dalla Toscana. Alcuni degli organizzatori come l'ideatrice del Remembering Chester, Deborah, hanno fatto un viaggio lungo quasi 300km per essere presente a coordinare tutto quello che nei mesi passati ha organizzato con gli organizzatore ed il Progetto giovani di Romano.

Remembering Chester

Il tutto è iniziato nel tragico giorno della scomparsa del cantante, il 20 Luglio di un anno fa, da quel momento, la vita di alcuni ragazzi si è intrecciata con la vita di altri «soldiers» e da li ne è nato dapprima un raduno a Milano che contava sulle quattrocento persone, fino al concerto del 19 Giugno.Deborah, una ragazza originaria d' Imperia che ha organizzato il primo raduno con la collaborazione dei suoi ragazzi, ha portato il suo evento nel territorio della Bassa, e condividendo l'evento sui social network è riuscita a far incontrare tutti questi «Soldier» in un concerto gratuito, per tributare la vita di Bennigton.

Gli organizzatori

Grande la soddisazione per la riuscita dell'evento che per la prima volta è approdato nella Bassa.
«Un ringraziamento speciale al Comune di Romano di Lombardia, al sindaco, a Chiara Brignoli e a tutti i ragazzi del PRO-G che come sempre sono stati fenomenali. - ha detto Alessia Viviani -Ai nostri gruppi d'appoggio e a Deborah».

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