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Treviglio

Stress, social e sesso: a Treviglio una serata per riflettere sulla serenità perduta

Il prossimo appuntamento è fissato per il 19 ottobre, alle 18, per parlare di adolescenza.

Stress, social e sesso: a Treviglio una serata per riflettere sulla serenità perduta
Cultura Treviglio città, 06 Ottobre 2022 ore 10:13

Buona la prima per il ciclo di incontri promosso dall'associazione trevigliese Famiglie InForma, per affrontare tre grandi temi come lo stress e le sue ripercussioni sulla vita quotidiana, l'adolescenza e la terza età e fornire strumenti idonei ad affrontare al meglio sfide e necessità. Il primo appuntamento è andato in scena ieri pomeriggio, 5 ottobre 2022, nello Spazio Hub di piazza Garibaldi a Treviglio. Ad aprire i lavori, evidenziando l'importanza di prendersi cura del disagio e della salute mentale, è stata l'assessore Valentina Tugnoli, in rappresentanza dell'Amministrazione comunale.

Gli incontri di Famiglie InForma

L’incontro – introdotto dalla psicologa Michela Corti nonché presidente dell’associazione promotrice dell’evento – si è aperto con la spiegazione della cornice di senso entro la quale questo progetto si colloca, ossia l’importanza dell’atto di curare se stessi e le relazioni che si trattengono con gli altri e della comprensione piena di ciò che rende davvero felici nella vita.

E', infatti, innegabile la pressione esercitata dalla società dei nostri tempi, che troppo spesso ci carica di aspettative, che vengono esasperate all’ennesima potenza dai social network, in cui ci sembra che gli altri – al contrario nostro – riescano a fare tutto in un modo impeccabile e irraggiungibile. Dimenticando spesso che i social altro non sono che lo specchio di ciò che si vuole mostrare (più o meno aderente alla realtà), in questo senso si può pensare che tutto ciò che fa parte della nostra quotidianità sia stress, trascurando di fatto l’esistenza di una vasta gamma di emozioni che si provano nel momento in cui si sta vivendo una situazione stressante.

Riconoscere e combattere lo stress

Allo stesso modo, è importante sottolineare che non è possibile sperimentare una condizione stressante in ogni area di funzionamento e, di conseguenza, fondamentale risulta essere circoscrivere il campo per comprendere in quale area o relazioni si avverte di essere stressati.
Attraverso due frasi emerse da colloqui clinici, la dottoressa Corti ha illustrato un primo step per imparare a gestire lo stress, rappresentato da una comunicazione efficace e chiara, in cui si spiega ed esplicita all’altro come ci si sente e si condividono esperienze e situazioni in cui si è sentiti sopraffatti dallo stress, allontanando allo stesso tempo anche le convinzioni – spesso derivate da schemi mentali radicati e frutto delle esperienze vissute – che gli altri non possano capirci mai.

Quando lo stress ci "schiaccia"

La parola è poi passata alla psicologa Nicole Adami, che ha iniziato il suo intervento definendo il costrutto oggetto dell’incontro: lo stress è infatti la capacità umana e animale di adattarsi alle sollecitazioni ambientali e, per questo, è una costante nella vita dal giorno della nascita. Nonostante la grande resilienza umana - che spesso è più presente di quanto si crede – lo stress diventa nocivo quando per un lungo periodo di tempo una persona viene “schiacciata” dalle sollecitazioni ambientali, in modo di gran lunga superiore alle risorse disponibili.

Questo importante concetto viene rafforzato anche dall’immagine grafica data dalla curva dello stress, in cui attraverso l’analogia del semaforo la dottoressa Adami ha spigato il necessario quanto difficile bilanciamento di reazione allo stress in termini di attivazione del
sistema nervoso centrale, chiamato a contrappesare l’iperattivazione e l’ipoattivazione. Gli effetti dello stress sul corpo, infatti, sono numerosi e impattanti sulla vita quotidiana: oltre all’aumento di cortisolo, infatti si evidenzia un ruolo ingente sullo stato di salute generale dell’individuo, attraverso l’insorgenza di ansia, depressione, insonnia, ipertensione, bassa concentrazione e tachicardia.

Il ruolo della società e la psicologia positiva

Numerose possono essere le cause legate ad una condizione stressante, fra le quali emergono gli eventi di vita significativi sia negativi che positivi, fattori ambientali e catastrofi naturali, il sovraccarico di informazioni e una serie di cause interne, quali aspettative eccessive, perfezionismo ed ipercontrollo – innegabilmente correlati al ruolo della società, che sembra mostrarci che bisogna ad ogni costo essere sempre performanti.

Un importante contributo della psicologia positiva mostra come l’uomo può spiegarsi gli eventi, in base al proprio rapporto di tempo e spazio: più gli eventi che accadono quotidianamente vengono ingigantiti e considerati permanenti, più l’evento sarà percepito come fortemente stressante, per il concetto di pervasività. In questa ottica, è necessario cambiare prospettiva abbracciando l’ottimismo realistico e una attitudine mindfulness, per la quale tutto può cambiare e ogni cosa bella o brutta che sia passerà.

Stress, terzo incomodo nella coppia

Ma lo stress non agisce solo sull'individuo. Alla psicologa clinica e psicoterapeuta in formazione Elisabetta Fusi, infatti, è stato affidato il compito di analizzare l'effetto dello stress sulle relazioni di coppia. Le cause che si possono rintracciare si suddividono in esterne e interne: fra le prime ritroviamo fattori lavorativi, difficoltà economiche, questioni di salute di un membro della coppia, i rapporti tesi di un membro con la famiglia di origine e una rete sociale debole intorno alla coppia. Mentre fra le seconde troviamo scelte significative importanti (matrimonio, casa, figli), incomprensioni e liti frequenti, un eccessivo controllo e gelosia e difficoltà nella sfera intima e sessuale.

In questa ottica, è necessario agire perché se non si riesce a fare fronte alle difficoltà poi lo stress diventa logorante per la coppia stessa. Esistono delle strategie precise per poter fare questo: prendere consapevolezza ovvero riconoscere di avere un problema e pensare a come risolverlo, essere una squadra e quindi chiedersi come si può fare, insieme, come membri di una stessa entità, l’ascoltare l’altro e comunicare le proprie emozioni in modo chiaro, stabilire i ruoli e le responsabilità per ciascun membro, per capire come si possa fare fronte alla situazione ed infine mantenere il focus sulle risorse e punti di forza della relazione.

Come proteggere e migliorare la sessualità

Nemmeno la sfera sessuale è esente dalle minacce dello stress. A spiegarlo è stata la sessuologa Lucrezia Capoccia, che ha spiegato la correlazione fra stress e sessualità premettendo che spesso le problematiche sessuali vengono ignorate. Innanzitutto, le alterazioni corporee e sessuali dovute allo stress sono diversificate per uomo e donna: per quest’ultima, si possono annoverare l’alterazione del ciclo mestruale, una minore lubrificazione e una conseguente difficoltà di eccitamento, uno scarso interesse per il sesso e un calo della libido e infine la difficoltà a raggiungere l’orgasmo, mentre gli effetti dello stress sull’uomo possono essere il calo della libido, la difficoltà a raggiungere l’orgasmo, difficoltà a raggiungere o mantenere l’erezione, problemi di eiaculazione precoce (soprattutto per quanto riguarda la sessualità programmata o percorsi di PMA) e in generale uno scarso interesse verso la sessualità. Un altro elemento da non sottovalutare è il fatto che, quando si è sotto stress, si cambia e si trascura il partner e se stessi, eliminando anche forme minime di contatto poiché si ipotizza un intento sessuale nelle azioni dell’altro.

Alcune strategie utili per gestire efficacemente lo stress sono: favorire una comunicazione efficace anche attraverso un piccolo esercizio della durata di 10 minuti in cui a turno bisogna confrontarsi sulle emozioni della giornata mentre l’altro ci ascolta in completo silenzio, esprimere bisogni inespressi e desideri sessuali insoddisfatti in maniera non esigente, inserire elementi di novità per rinnovare e riscoprire sempre l’affettività anche dopo anni, riconoscere quale canale sensoriale ci attiva di più per coltivarlo ed infine stare nel qui ed ora della sessualità, fondamentale per vivere a pieno il rapporto e l’intimità con il partner.

Consigli in "pillole"

L’incontro si è chiuso – in modo concreto - con l’indicazione di alcune “pillole” per riuscire a gestire meglio lo stress: imparare a lavorare sulle priorità poiché se tutto è importante nulla è importante e risulta quindi utile ogni sei mesi rivedere le priorità e valori di quel preciso momento, avere una prospettiva temporale sana, curare le relazioni e la sessualità, gestire la mania di perfezionismo (less is more dicevano gli inglesi) e mantenere un atteggiamento benevolente con se stessi, esercitare la gratitudine a fine giornata chiedendosi cosa sia andato bene nel suo arco ed infine imparare le varie tecniche di rilassamento e farne proprie.

Il prossimo incontro si terrà il 19 ottobre, sempre alle 18 all'interno dello Spazio Hub, per affrontare il tema dell'adolescenza.

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