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Romano

Russia- Ucraina: "Conoscere la storia per cercare la Pace"

E’ stato un momento di enorme portata culturale, l’evento che l'associazione Civico 15 ha promosso venerdì nella sala di Palazzo Muratori a Romano.

Russia- Ucraina: "Conoscere la storia per cercare la Pace"
Cultura Romanese, 28 Giugno 2022 ore 13:34

E’ stato un momento di enorme portata culturale, l’evento che l'associazione Civico 15 ha promosso venerdì nella sala di Palazzo Muratori a Romano.

La storia

Un argomento difficile da promuovere e decisamente “importante” che ha impegnato i presenti nell’ascolto e nel recepire quelle informazioni che spesso il proliferare di informazioni contrastanti non permettono di avere. Una serata che ha avuto l’obiettivo di conoscere, lasciando ai partecipanti la possibilità di avere una propria opinione fondata sul sapere. Sotto la guida del moderatore della serata, professore Francesco Rossini della facoltà di Lettere e filosofia dell’Università Cattolica di Milano, il dottore Claudio Gandolfo, geopolitico, ha illustrato il percorso storico della Russia e le tappe che hanno portato Putin a fare determinate azioni. “Dal punto di vista del presidente russo, - ha detto - è doveroso e normale il suo agire: l’Ucraina è russa, idea che risale allo zarismo, e la Russia deve continuare a basarsi su tre pilastri: la Russia di Mosca, la piccola Russia, cioè l’Ucraina, e la Russia Bianca (la Bielorussia). Secondo Putin senza questi pilastri la Russia è destinata a sfaldarsi. Inoltre, poiché la Russia nasce a Kiev per Putin questa è la patria di tutti i russi. La guerra è nata anche per la fobia di accerchiamento degli attuali dirigenti russi: la Nato passa da 15 a 28 Paesi fra il 1988 ed il 2022 e ciò ha comportato la mancanza dell’impegno che l’Occidente si era preso con Krusciov ai tempi dell’unificazione delle due Germanie”.

Il costo della guerra

Gianni Alioti, esperto in disarmo, industria militare e riconversione civile, nell’evidenziare i costi delle spese militari dei singoli Stati, ha posto l’attenzione sull’impatto negativo che gli stessi hanno sull’economia, risultando freno per lo sviluppo e fattore di declino nel lungo periodo. “Per le spese militari vengono sottratti importanti investimenti – ha detto - in campo scolastico ed educativo, alla sanità pubblica ed alla ricerca e sviluppo in ambito civile con diminuzione di accumulo di capitale umano e di riduzione di innovazione tecnologica”. La testimonianza di Chiara Longhi, operatrice della Caritas Diocesana, ha stimolato i partecipanti sul concetto di solidarietà e sulla centralità della persona, elementi che hanno preso forma negli aiuti quotidiani che associazioni e singoli cittadini da mesi stanno mettendo in campo. Una lezione di operatività nel silenzio e nel tendere la mano all’altro senza proclami, spesso con le Istituzioni ferme a guardare. Ha chiuso la serata Stefano Olivari, segretario della Fim Cisl di Brescia che ha evidenziato i mutamenti del mondo del lavoro, pre e post pandemia e l’importanza di sviluppare una nuova stagione di sinergia con i giovani e la necessità di ripensare il ruolo del lavoratore nelle aziende grazie alla formazione, sempre più necessaria di fronte alla transizione tecnologica.

I relatori della serata

Appuntamento con l'inclusione

“L’azione di Civico 15 non si ferma qui.- ha detto il presidente dell’associazione , Omar Cattaneo -il 2 luglio una nuova iniziativa di spessore accompagnerà quaranta persone a vivere e toccare con mano l’esperienza dell’inclusione: le fragilità quali basi di partenza per una comunità generativa. Vivere l’uno per l’altro nelle difficoltà nell’ossimoro diversità uguale uguaglianza; questo è lo scopo di passare una sera nel ristorante dell’inclusione PIZZAUT, perché, come anni fa Basaglia disse: “Da vicino nessuno è normale” .

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